La Manna: «Una squadra speciale anche in Friuli»
Domani inizia l’Europeo under 21: si gioca a Bologna. A Udine la prima sfida è lunedì sera (Germania – Danimarca, alle 21).
Salvatore La Manna, atleta della Nazionale amputati, fresca di partecipazione ai Mondiali, è testimonial di #tifiamoEuropa, il progetto dedicato alle scuole e ai ragazzi per la promozione di un tifo sano e responsabile. Salvatore è siciliano, ma dal 2001 vive in Friuli, a San Vito al Tagliamento, quindi le partite di Udine sono quelle che considera di casa. «Finalmente potrò vedere lo stadio nuovo – racconta –. L’incidente che mi ha portato via una gamba è del 2009. Dopo la riabilitazione ho iniziato a giocare nel Vicenza e nella Nazionale, e il destino ha voluto che quando l’Udinese giocava in casa io ero via, quindi non ho mai avuto l’occasione di vedere una partita dal vivo al Friuli. Sono contento di poterci essere. Spero ovviamente che in finale ci sia l’Italia».
«Essere stato chiamato come testimonial – aggiunge La Manna – è una grande gioia, significa che il mio percorso dopo l’incidente è stato positivo. Chiamate così ti fanno sentire bene, vuol dire che stai facendo bene e che fai del bene, invece di stare su un divano e deprimerti».
«Ho giocato fino a 17 anni in Eccellenza, poi mi sono fatto male e ho dovuto abbandonare i sogni di gloria – racconta –. Mi sono arruolato nell’esercito e ho continuato a stare sui campi di Prima o Seconda categoria, fino all’incidente. Quindi la nuova avventura a Vicenza. Attualmente siamo primi in serie A e speriamo di arrivare in Champions League. Da sei anni faccio anche parte della Nazionale». Ma La Manna ha due sogni, quello di fare l’allenatore. «Non potrò continuare a giocare ancora a lungo, ho 38 anni e devo pensare al futuro. Vorrei fare il corso allenatori per poter continuare a stare sul campo. Ma il mio desiderio più grande è quello di riuscire a fondare una squadra in Friuli. Per poter giocare faccio 300 chilometri ed altrettanti per gli allenamenti, e senza avere uno stipendio, ma un semplice rimborso spese. Quindi lancio un appello ai ragazzi friulani amputati che vogliono giocare a calcio di contattarmi». —
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