Imbrattò il monumento a Norma Cossetto e lasciò cuori di suino sulla panchina di Giulietta e Romeo a Cividale: identificato e denunciato
Dopo mesi di indagini tra videosorveglianza, testimonianze e analisi dei social network, carabinieri e polizia hanno denunciato un uomo del Cividalese. Durante la perquisizione sono stati sequestrati maschera, vestiti e gli oggetti utilizzati per il gesto vandalico

È stato identificato e denunciato un uomo di 50 anni residente nel Cividalese, ritenuto responsabile del danneggiamento e dell'imbrattamento del monumento dedicato a Norma Cossetto e dell'episodio che aveva visto il posizionamento di due cuori di suino sulla cosiddetta "panchina dell'amore di Giulietta e Romeo" a Cividale.
L'uomo è stato individuato al termine di una lunga attività investigativa condotta dai carabinieri della compagnia di Cividale e dagli agenti del commissariato della polizia di Stato di Cividale, con il supporto della polizia locale del Friuli Orientale.
Il gesto che aveva suscitato indignazione
I fatti risalgono alla mattina del 14 febbraio scorso, quando alcuni passanti segnalarono alle forze dell'ordine che il monumento situato in Largo Martiri delle Foibe era stato imbrattato. Poco distante, sulla panchina dedicata a Giulietta e Romeo, erano stati lasciati due cuori di suino.
L'episodio aveva rapidamente assunto rilevanza nazionale, trovando spazio su numerose testate giornalistiche e provocando dure reazioni istituzionali. Anche il Ministero della Cultura aveva condannato il gesto, definendolo uno sfregio alla memoria di Norma Cossetto, simbolo della tragedia delle foibe e Medaglia d'Oro al Merito Civile.
Le indagini tra telecamere e social network
Le investigazioni si sono rivelate particolarmente complesse perché sia il monumento sia la panchina erano solo parzialmente coperti dagli impianti di videosorveglianza.
Gli investigatori hanno quindi concentrato gli accertamenti sull'analisi delle telecamere pubbliche e private presenti nelle vicinanze e sulla raccolta di testimonianze.
Un elemento determinante è emerso grazie all'attività informativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Torreano anche attraverso il monitoraggio dei social network. Gli investigatori hanno individuato il profilo di un cittadino cividalese che, già nei giorni precedenti all'episodio, aveva pubblicato messaggi dal contenuto ritenuto "predittivo", accompagnati da frasi di forte disprezzo nei confronti del monumento dedicato a Norma Cossetto, configurando una sorta di rivendicazione preventiva del gesto.
La perquisizione e il sequestro del materiale
Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire anche i movimenti del presunto responsabile prima e dopo l'imbrattamento. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'autore del gesto avrebbe indossato una maschera e capi d'abbigliamento successivamente risultati facilmente riconoscibili.
La successiva perquisizione domiciliare, eseguita congiuntamente da Carabinieri e Polizia di Stato, ha permesso di sequestrare la maschera, gli indumenti utilizzati e altri strumenti ritenuti impiegati durante l'azione vandalica.
L'uomo è stato denunciato in stato di libertà per danneggiamento e imbrattamento di cose esposte alla pubblica fede.
Il monumento ripulito dal Comune
Subito dopo il danneggiamento, il Comune di Cividale è intervenuto per ripristinare il decoro del monumento dedicato a Norma Cossetto e della panchina panoramica sul Belvedere, eliminando ogni traccia dell'imbrattamento.
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