La Carnia sportiva piange la scomparsa di Gianfranco Petris

Ampezzo, aveva 81 anni. Da calciatore giocò in serie A e in Nazionale. Lasciato il professionismo, vinse 4 scudetti nel Carnico
Petris con la maglia della Fiorentina
Petris con la maglia della Fiorentina

AMPEZZO. La comunità di Ampezzo e l’intero mondo sportivo della Carnia piange la scomparsa del suo campione Gianfranco Petris.

Nato il 30 luglio del 1936 a Budoia, da papà di Sauris e mamma di Budoia, nel paese natio comincia a muovere i primi passi nel calcio ricoprendo il ruolo di attaccante.

Dopo il Cordignano ecco l’esordio tra i professionisti, che risale al 1954 nelle file del Treviso, in serie B, disputando 40 partite e realizzando 11 reti.

Due anni dopo è acquistato dalla Triestina e il suo esordio in serie A avviene il 30 settembre 1956 contro il Padova.

Con gli alabardati gioca 31 partite mettendo a segno 5 reti nella massima serie e quando la Triestina è retrocessa in serie B, Petris è stato il primo giocatore della serie inferiore a essere convocato in Nazionale e schierato al “Prater” di Vienna contro l’Austria il 23 marzo 1958, con gli azzurri vincitori per 3-2.

Nella stessa annata, dopo una breve apparizione con il Torino, approda alla Fiorentina dove conquista una Coppa Italia e una Coppe delle Coppe.

A Firenze, nel suo periodo più importante, colleziona con la Viola 166 presenze in campionato, andando a segno 43 volte.

Nel 1964 emigra nella capitale vestendo la maglia biancoazzurra della Lazio, dove colleziona la sua ultima apparizione nel massimo campionato perdendo per 2-0 a Torino. Conclude la sua carriera da professionista nel Trani.

Il grande amico, nonché direttore sportivo dell’Ampezzo, Franco Martinis, lo convince a far parte della rosa dell’Ampezzo e la sua partecipazione consente ai “rossi” di vincere ben quattro scudetti nel campionato Carnico.

Non sposato, si trasferisce a Livigno dove supera l’esame per diventare maestro di sci, dedicandosi per molti anni alla crescita dei giovani sciatori.

Con gli amici Martinis e Giuseppe De Luca resta forte il legame ed essendo un trio di appassionati cacciatori restano vive nei ricordi le battute al gallo cedrone.

Gianfranco Petris negli ultimi anni aveva espresso il desiderio di far ritorno ad Ampezzo, ma la sua volontà non si è potuta concretizzare: la morte lo ha colto all’eta di 81 anni.


 

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