Cervignano, inaugurata "La pace preventiva" di Michelangelo Pistoletto: la colomba vola in piazza Indipendenza
Il celebre maestro dell'arte contemporanea, candidato al Premio Nobel per la Pace 2026, dona l'opera in acciaio e corten alla città. L'installazione troverà casa nell'ex caserma Monte Pasubio in via di riqualificazione. In autunno al via i laboratori con le scuole

La colomba della pace che reca nel becco il simbolo del Terzo Paradiso (cioè la riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, composto da tre cerchi) ideato dall’artista Michelangelo Pistoletto, si è posata in piazza Indipendenza a Cervignano, come segno di dialogo, responsabilità condivisa e impegno verso una cultura della pace.
L’opera sarà poi posizionata all’interno della ex caserma Monte Pasubio in fase di riqualificazione «trasformando così un luogo di guerra in luogo di pace», ha spiegato il maestro Pistoletto. Presenti all’inaugurazione oltre all’artista - accompagnato dalla moglie Maria che ha origini cervignanesi -, da Francesco Saverio Teruzzi, coordinatore degli ambasciatori del Terzo Paradiso con trascorsi a Cervignano, e da Giacomo Bassmaji, coordinatore delle Opere Demopratiche, era presente anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e l’assessore a Go25 Patrizia Artico, che già avevano cooperato con l’artista in occasione di Gorizia e Nuova Goriza Città della cultura 2025, nonché l’emozionato primo cittadino di Cervignano, Andrea Balducci, che ha fortemente voluto questa opera, e don Sinhue per la benedizione.
Balducci ha ricordato di aver conosciuto le opere dalla forte spiritualità di Pistoletto ad Assisi, ripromettendosi di realizzarne una nella sua città.
Il sindaco di Gorizia, ha invece ricordato come da una situazione “di qua e di là del confine” si è cercato di «creare una nuova società: ora anche Gorizia e Cervignano sono gemellate in questo». Tanta l’emozione allo scoprimento della Pace preventiva, che è stata accolta da un lungo applauso, segna evidente dell’impatto emozionale creato.
Il maestro Pistoletto, artista tra i protagonisti più influenti dell’arte contemporanea internazionale, candidato al Premio Nobel per la Pace 2026 e fondatore di Cittadellarte, ha donato alla Città di Cervignano il bozzetto dell’opera dal titolo La pace preventiva, quale contributo simbolico e culturale volto alla diffusione della cultura della pace, dell’armonia e del dialogo tra i popoli. L’istallazione in acciaio e corten donata al Comune dalla “Tel Luigi” rappresentata da una colomba con nel becco il simbolo del Terzo paradiso una formula ideata da Pistoletto che rappresenta il luogo di incontro e di equilibrio tra natura e artificio, tra dimensione umana e responsabilità collettiva, l’unione tra le differenze.
Nel pensiero dell’artista, il Terzo paradiso rappresenta una prospettiva di trasformazione sociale fondata sulla relazione, sulla condivisione e sulla costruzione di nuove forme di convivenza e di crescita comune. Come è stato spiegato dagli interventi di Pistoletto, Teruzzi e Bassmaj, la donazione intende sostenere e accompagnare il processo di trasformazione dell’ex caserma Monte Pasubio in uno spazio aperto alle persone, alla condivisione, all’incontro e al dialogo interculturale, nel segno della pace e della reciproca comprensione con azioni che legheranno il lavoro di Fondazione Pistoletto Cittadellarte con la Città di Cervignano.
Attraverso la donazione, l’artista ha voluto quindi lanciare un messaggio forte: trasformare un luogo un tempo destinato alle armi in uno spazio simbolo di pace, dialogo e armonia, grazie anche alla presenza dell’installazione La Pace preventiva.
Nei mesi autunnali prenderà infatti avvio un percorso partecipativo che coinvolgerà gli studenti delle scuole di Cervignano, insieme alle associazioni del territorio. La prima azione sarà una vera e propria “chiamata alle arti”, pensata per presentare il progetto e invitare la cittadinanza a entrare negli spazi dell’ex caserma Monte Pasubio. L’obiettivo è favorire una progressiva riappropriazione collettiva del luogo, permettendo alle persone di conoscerlo, attraversarlo e viverlo. Successivamente, attraverso una serie di laboratori di co-progettazione condotti da collaboratori di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, le scuole saranno coinvolte nella definizione delle modalità di realizzazione di un Terzo Paradiso all’interno del futuro parco che nascerà nel corso del processo di rigenerazione urbana dell’ex caserma. Le attività progettuali si svilupperanno seguendo questa visione tracciata da Pistoletto e da Cittadellarte: promuovere una cultura della pace e dell’armonia, partendo dalle giovani generazioni e valorizzando il loro ruolo come protagoniste del cambiamento e della costruzione del futuro.
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