«Il Tavolare deve restare a Cormòns e Gradisca»
CORMONS
I comuni di Cormòns e Gradisca invieranno una lettera congiunta al governatore del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo ribadendo con fermezza la volontà di mantenere sul territorio gli uffici del Tavolare ed esprimendo contrarietà alla ventilata ipotesi di trasferirli a Gorizia. Lo hanno annunciato insieme, ieri mattina in conferenza stampa a Palazzo Locatelli, i sindaci Luciano Patat e Franco Tommasini. «Vogliamo dare – ha sottolineato il primo cittadino di Gradisca – un segnale forte alla nostra comunità. Il nostro comune e Cormòns sono punti di riferimento mandamentali. Faremo valere il nostro credito, che deteniamo nei confronti di Provincia, Regione e Stato, per avere sul nostro territorio il Cie. Prima di azzerare il servizio del Tavolare, dovranno pensarci seriamente».
Patat ha messo in evidenza le problematiche che discenderebbero dal trasferimento: «Il trasloco dei locali uffici del tavolare comporterebbe seri disagi per i cittadini. Qui a Cormons il servizio è efficiente e viene utilizzato anche dai comuni limitrofi dell’udinese. Un cittadino può consultare catasto e tavolare nella stessa città, senza dover correre da un comune all’altro per sbrigare le pratiche». Proprio per incrementare l’efficienza del servizio Palazzo Locatelli aveva proposto la creazione del Polo tecnico unico, offrendo due sedi alternative prestigiose alla Regione, in cui ubicare catasto, tavolare e uffici tecnici comunali. «Dalla Regione però – ha concluso Patat – non abbiamo avuto risposte positive. Credo però che non sarebbe nemmeno interesse del comune di Gorizia, con il quale intendiamo dialogare sul tema, appropriarsi delle risorse e dei servizi delle altre municipalità isontine».
Ilaria Purassanta
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto