Il racconto quotidiano del Friuli

Buon compleanno, Messaggero Veneto.
Il giornale che avete tra le mani e che state leggendo ieri è stato confezionato da una squadra di decine di persone: 45 giornalisti nelle redazioni di Udine e Pordenone, centinaia di collaboratori che formano una rete capillare su tutto il nostro territorio, tipografi, rotativisti, impiegati.
Un lavoro che ogni giorno viene letto e giudicato da migliaia e migliaia di lettori: 45 mila copie in edicola che sono sfogliate da circa 300 mila lettori; quotidianamente sono prodotte in media 80 pagine considerando le edizioni di Udine e Pordenone e la cronaca di Gorizia.
Una fotografia di ciò che accade raccontata a quasi un milione di persone.
Quando in redazione le luci accese sono ormai poche – qualche sentinella c’è sempre – lo stabilimento di Gorizia che ospita le rotativa è invece nel pieno della sua attività.
Da lì, da via Gregorcic 31 nel capoluogo isontino ogni notte, finita la stampa, partono 80 furgoni per portare i pacchi dei giornali in 987 edicole. Quando alle prime luci dell’alba i distributori hanno concluso il giro sono stati percorsi 5 mila chilometri.
E sapete quanta carta serve ogni giorno? Come la strada che separa Gemona da Bologna o Udine da Brescia: cioè vengono utilizzati quotidianamente 300 chilometri di fogli per dare alle stampe il nostro giornale.
Ma non è tutto. I tempi sono cambiati e l’edicola non è più l’unico veicolo per raggiungere e informare i lettori. Ovunque voi siate potete accendere il telefonino e leggerci sul nostro sito internet, ovunque potete aprire l’Ipad e sfogliare la nostra edizione digitale. Sono 86 mila gli utenti che ci frequentano sul web.
Se preferite potete accedere alla lettura delle nostre notizie attraverso i social network, Twitter o Facebook (dove vengono trasmesse anche le nostre dirette), e poi c’è la sorella più piccola, nata da poco, la web tivù.
Oggi il giornale che state leggendo compie 70 anni. Un periodo che ha visto cambiare radicalmente il mondo e la nostra regione. Anni difficili, il post guerra, la caduta e la rinascita nel ’76, la vecchia e la nuova economia, i grandi eventi e i piccoli fatti, quelli cioè che compongono il puzzle della vita quotidiana, da Tarvisio a Lignano, da Gorizia a Pordenone.
Ogni giorno vi abbiamo raccontato come vanno le cose da queste parti cercando di offrire il più possibile una visione completa ed equilibrata.
L’impegno quotidiano è stato affiancato da primati da record. Siamo orgogliosi di ripetere che siamo stati i primi con il direttore Vittorino Meloni ad abbandonare la stampa a caldo con il piombo per sperimentare la stampa a freddo, l’offset, e anche il colore. Poi sono arrivati i videoterminali. Un giornale che è stato sempre all’avanguardia, coniugando tradizione e innovazione, da 70 anni.
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