II Covid fa slittare la chiusura del cantiere Palazzo Eden sarà completato in autunno

Prima dell’emergenza l’obiettivo era inaugurarlo in agosto. Il presidente de Eccher: venduta metà degli appartamenti  



L’emergenza coronavirus ha fatto slittare al prossimo autunno la fine dei lavori di palazzo Eden, nel cuore del centro storico. L’obiettivo del gruppo Rizzani de Eccher era chiudere il cantiere per la riqualificazione del palazzo ex Upim – aperto nel settembre del 2017 dopo otto anni di dinieghi – prima di Ferragosto. Poi però lo stop forzato ha inevitabilmente comportato dei ritardi al completamento dell’edificio – progettato dalla società Archest – che ospiterà 31 appartamenti, spazi commerciali e uffici di pregio.

fine dei lavori

«I lavori erano lanciati per un completamento prima di Ferragosto – spiega il presidente del Gruppo Marco de Eccher –. Purtroppo il fermo di cantiere disposto a causa del Covid-19 e i condizionamenti tuttora presenti ci faranno slittare all’autunno. Lavoriamo e garantiamo ai nostri dipendenti e collaboratori un lavoro in totale sicurezza, per noi questo è un aspetto di assoluta importanza».

COSA MANCA

Al lavoro, dunque, nel cantiere di via Cavour per completare soprattutto l’area commerciale. «Attualmente tutta la parte residenziale è alle opere di finitura – spiega de Eccher –, risulta invece un po’ più indietro la parte commerciale per un cambio di rotta deciso alcuni mesi fa e che modifica la destinazione di una porzione da commerciale a direzionale di grande pregio».

rivitalizzare il centro

Un investimento importante di oltre 44 milioni di euro che punta – questo è sempre stato l’obiettivo del Gruppo Rizzani de Eccher fin dall’inizio – a rivitalizzare il centro storico. «Stiamo finalizzando la messa a reddito della parte commerciale – spiega il presidente – con operatori che sicuramente daranno un grande contributo alla rivitalizzazione del centro. Gli esercizi commerciali che si affacceranno su piazzetta Belloni e una più organica sistemazione che consenta una maggiore integrazione con gli spazi verdi dei giardini Morpurgo valorizzeranno sicuramente il centro della città diventando luoghi in cui si riscoprirà il piacere di vivere il proprio tempo».

APPARTAMENTI VENDUTI

La metà degli appartamenti di palazzo Eden sono già stati venduti. «Il venduto del residenziale di palazzo Eden – afferma il presidente – è superiore al 50 per cento. Il mercato immobiliare è cambiato tanto in questi anni. Ma oggi con la pandemia ancora di più. Abbiamo vissuto gli ultimi mesi, al riparo nelle nostre case, che si sono trasformate in “fortini” di sicurezza. Dei luoghi in cui si siamo ritrovati con le nostre famiglie e in cui abbiamo imparato a reinterpretare la nostra vita. Sicuramente il mercato immobiliare sentirà questo cambiamento, la pandemia ha cambiato tutti noi. E cambierà anche il mercato immobiliare che ci ha fatto capire che la casa può diventare uno spazio in cui svolgere anche attività lavorative, nel rispetto della salute di chi che la frequentano».

FORMULE D’ACQUISTO

Il valore degli appartamenti di palazzo Eden viene formulato su trattative realizzate direttamente con il cliente. Ci sono opportunità che confermano la vivacità del mercato: la formula smart to rent in cui viene proposto un contratto di locazione di 6 anni con opzione di acquisto fino al terzo anno e riconoscimento del 75 per cento dei canoni pagati e la formula smart to buy con un preliminare di vendita e contratto di locazione di 6 anni con opzione dal terzo al sesto anno e riconoscimento fino al 100 cento delle somme versate a cui si aggiunge la facoltà di recesso in corso di locazione.

VIVERE SANO

«Oggi c’è la consapevolezza di vivere le proprie abitazioni condividendo in sicurezza la vita privata e il lavoro – dichiara de Eccher–. Questa esperienza del Covid ci ha segnato e insegnato che gli spazi assumono un ruolo diverso. Dobbiamo imparare a convivere in tutta sicurezza ripensando alla nostra vita. Dobbiamo partire dagli ambienti e dalle nostre case».

E a questo ci pensa la tecnologia: dagli impianti che garantiscono un’aria “pura” al ruolo fondamentale giocato dalla luce grazie alle ampie vetrate e all’illuminazione naturale e artificiale.

La parola chiave è flessibilità delle aree comuni: palazzo Eden ha destinato il 45 cento della superficie totale a spazi esterni immersi nel verde. Cruciale anche il tema del risparmio energetico con attenzione agli impatti delle emissioni inquinanti e conseguente limitazione della dispersione per assicurare l’ isolamento migliore. —



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