Giunta allargata a 11 assessori la Lega punta a un posto in più
L’undicesimo assessore avrà la delega al Commercio che oggi è in capo al consigliere Antonio Falcone. L’esponente di Identità civica - Progetto Fvg è quindi in pole position per entrare in giunta, ma il rimpasto di giunta non si limiterà all’allargamento dell’esecutivo. E presto potrebbe liberarsi anche un posto alla Quiete perché il vicepresidente Antonio Corrias è in attesa di entrare ufficialmente in consiglio comunale a Pagnacco e quindi sarebbe incompatibile con l’incarico che andrà a scadenza tra un anno. Una poltrona che fa gola a diversi partiti della maggioranza.
Il sindaco Pietro Fontanini ha annunciato che ci sarà anche una ridistribuzione delle deleghe, «nessuna rivoluzione - ha precisato - ma un aggiornamento alla luce di quanto fatto in questo primo anno e dell’esito delle recenti elezioni europee. Ci sono consiglieri che hanno lavorato bene e probabilmente meritano di avere più responsabilità».
Gli indizi insomma portano a Falcone, che è un commerciante e conosce le dinamiche del centro che - ha spiegato Fontanini - «soffre ancora le conseguenze della crisi economica e ha bisogno di essere rilanciato coinvolgendo i negozianti»: da qui l’intenzione di affidare l’incarico a qualcuno del settore. E Falcone è un commerciante. Ma i giochi non sono ancora chiusi. Perché Fontanini è alle prese con un lungo elenco di richieste, autocandidature e mal di pancia. Quasi sicuramente quindi dovrà ricalibrare gli equilibri politici dell’esecutivo.
E non è escluso che la Lega possa ricevere un altro assessorato. Al momento il Carroccio ne ha 4, ma il 21% delle comunali si è trasformato in un 32% alle europee e all’interno del partito sono in tanti a sgomitare per cercare di guadagnare spazio. Un comportamento, condito in alcuni casi anche da critiche più o meno dirette soprattutto al piano per l’estensione del porta a porta in tutta la città, che non sono piaciute al primo cittadino. Il quale, pur tenendo in considerazione le preferenze ricevute da ciascuno, ha privilegiato le competenze e le professionalità di ciascuno senza dimenticare anche l’impegno dedicato al partito e alla campagna elettorale. Da qui la scelta di Maurizio Franz, che è stato anche il secondo più votato con 142 preferenze dopo il senatore Mario Pittoni (176), Francesca Laudicina (94), Alessandro Ciani (82) e Asia Battaglia (53). Una scelta che ha fatto storcere il naso a diversi esclusi. Difficile però che il sindaco decida di premiare chi in questi giorni ha fatto su e giù dal suo ufficio. Possibile invece che alla fine valorizzi chi ha lavorato in silenzio e non è escluso che possa essere una donna.
La sacrificata in quel caso potrebbe essere una tra Silvana Olivotto, esterna indicata da Fdi, e Daniela Perisutti, pure lei non eletta in quota alle civiche che sostenevano Salmè. C’è poi il caso di Ar, rimasto senza rappresentanza in giunta dopo lo strappo con Paolo Pizzocaro che al momento non si è “accasato”. Possibile, come detto, che l’appetito di uno dei gruppi di maggioranza venga soddisfatto da una poltrona alla Quiete e non è escluso nemmeno che ci siano altri consiglieri delegati come per esempio il capogruppo di Fdi, Luca Vidoni. —
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