Giuliana e Sabrina, due mamme unite da un tragico destino: il male le ha portate via

Mortegliano: avevano 50 e 51 anni, se ne sono andate a poche ore di distanza l’una dall’altra. Hanno lottato con dignità contro la malattia, la comunità si stringe alle famiglie
Giuliana Durì (a sinistra) aveva 50 anni, Sabrina Furlan 51
Giuliana Durì (a sinistra) aveva 50 anni, Sabrina Furlan 51

MORTEGLIANO. Un duplice grande dolore ha scosso la comunità di Mortegliano, in lutto per la scomparsa di due madri di famiglia, quasi coetanee e originarie del paese, che un destino crudele ha accomunato nella malattia e nel decesso, sopraggiunto nei giorni scorsi.

Si tratta di Giuliana Durì in Turco, 50 anni (il funerale è stato celebrato giovedì 27 a Talmassons, dove viveva con la famiglia) e di Sabrina Furlan in Nazzi, 51 anni, sposata a Sammardenchia di Pozzuolo, alla quale sarà dato l’estremo saluto sabato 22, alle 16, nella chiesa di Mortegliano.

Aveva combattuto contro il male con grande convinzione e dignità Giuliana, che in settembre avrebbe festeggiato 25 anni di matrimonio con Giovanni Turco, lasciato nel dolore assieme ai tre figli. La piangono anche la mamma Lea e la sorella Elena, che risiedono a Mortegliano. Disponibile con tutti, buona, semplice: così la descrive chi le ha voluto bene.

Era dedita alla famiglia, ma anche alla comunità parrocchiale, al cui interno svolgeva servizio di catechista e di ministro straordinario dell’eucaristia, andando anche a visitare gli ammalati per portare loro la Comunione.

«Una grande eredità spirituale quella che ci lascia, da portare avanti, che aiuterà i familiari e i parenti a superare l’angoscia del distacco e a capire quali sono i valori autentici della vita», ha detto monsignor Giuseppe Faidutti, arciprete di Mortegliano, concelebrando il rito funebre con il parroco di Talmassons don Enrico Pagani e con il padre saveriano Alfredo Turco, cognato della scomparsa, che opera a Parma. Un altro fratello di Giovanni è invece missionario in Congo, anche lui nell’ordine saveriano.

Sarà sempre monsignor Faidutti a trovare le parole della fede per confortare familiari, parenti e amici di Sabrina Furlan, che riposerà a Mortegliano, accanto al padre Giuseppe, mancato otto anni fa.

Non meno colpita la comunità di Sammardenchia, dove Sabrina abitava con il marito Leonardo Nazzi, idraulico, e due figlioletti (il maggiore ha appena concluso le scuole dell’obbligo) ai quali dedicava tutta se stessa. A Mortegliano non sanno darsi pace la mamma Fernanda e il fratello Claudio, attivo nell’associazione dei donatori di sangue. Anche in questo caso è stata una malattia a spezzare anzitempo un progetto di vita.

Cordoglio del quale si fanno interpreti i sindaci Fabrizio Pitton, di Talmassons, Denis Lodolo di Pozzuolo e Roberto Zuliani di Mortegliano. —
 

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