Gemona, Collini replica alle accuse
GEMONA
«Si tratta di liquidare un professionista del lavoro già svolto per il calcolo strutturale effettuato, depositato ai servizi tecnici e da questi approvato, alla vigilia della realizzazione del muro». Per l’assessore alle manutenzioni, Fabio Collini, è dunque lecita la determina 997, con cui il Comune ha recentemente affidato un incarico professionale per la stesura di una variante relativa all’area verde sita all’intersezione tra le vie Belgrado e Dante nell’ambito dei lavori su quest’ultima arteria. «Possibile – si è chiesta la consigliera Mariolina Patat – che la progettazione segua un intervento già completato»? A rispondere è la determina laddove ricorda che il professionista incaricato oggi è stato «contattato nelle vie brevi» in corso d’opera per predisporre gli elaborati grafici relativi ai calcoli strutturali del «muro della discordia». «Parliamo di un incarico di mille e 200 euro, cioè lo 0,1% del milione e 200 mila euro che abbiamo speso in via Dante – dichiara Collini -. Una cifra risibile, come le questioni e più volte sollevate dalla consigliera dimenticando, ad arte, che lo scorso mandato era vicesindaco e da vice, quelle stesse questioni che oggi rimpalla a noi, penso alla presenza dell’eternit e all’uso dei diserbanti, non le ha risolte». (m.d.c.)
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