Ganz, da Tarvisio alla A: l’orgoglio della Valcanale è atleta dell’anno 2018

Serata in onore di Maurizio Ganz al centro culturale. Al noto calciatore e ora neo allenatore del Milan femminile, la sezione dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport di Tarvisio ha attribuito il riconoscimento di atleta dell’anno 2018. Il riconoscimento, consegnato venerdì sera al centro culturale alla presenza di numerose autorità, è stato l’occasione per ricordare le tappe della carriera di un atleta che ha onorato il Tarvisiano e lo sport friulano e che oggi è ancora impegnato per valorizzare il Friuli Venezia Giulia. Merita citare l’iniziativa, organizzata da Ganz, assieme al padre Ettore e al figlio Simone, di dare vita al Camp giovanile della Fiorentina, che, dal 2015, porta nel capoluogo della Valcanale decine di giovanissimi ragazzi per apprendere l’abc del calcio. Quella di Maurizio Ganz è stata indubbiamente una carriera luminosa. Nato a Tolmezzo il 13 ottobre 1968, da ragazzino ha vissuto a Fusine, essendo il padre Ettore e la madre Franca dipendenti delle Acciaierie Weissenfels. Calcio e sci sono stati i suoi sport preferiti. Nel calcio, fin da giovanissimo, Maurizio Ganz si è distinto per il suo fiuto del gol vincendo un campionato carnico di categoria con l’Ac Tarvisio. Si è messo in evidenza anche nel 1982, alla finale dei Giochi della Gioventù di Roma con la squadra del Don Bosco di Tolmezzo, giunta seconda. Allora fu il capocannoniere del torneo, evidenziando un talento che, nel 1985, gli aprì le porte del settore giovanile della Sampdoria. Con i blucerchiati esordì in serie A, a 18 anni. Due anni alla Samp e poi, Monza, Parma e Brescia, quindi, seguirono l'Atalanta, Inter e Milan. Nel 1993 Arrigo Sacchi lo chiamò in Nazionale. —
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