Frana in val Dogna: ci sono 300 mila euro per gli interventi
A quattro mesi dalla frana che ha interrotto la strada di accesso alla val Dogna ancora non si è ancora risolto il problema, anche se sono stati annunciati i lavori di ripristino della viabilità indispensabile per le attività silvo pastorali al servizio dell’escursionismo turistico. A soffrirne, per la mancanza della via di collegamento interrotta da una frana la notte fra il 18 e il 19 febbraio scorsi, due chilometri a monte del borgo di Micigos, sono il gestore del rifugio fratelli Grego di Sella Somp Dogna, l’agriturismo di Plan dei Spadovai, un’impresa boschiva e anche una colonia per ragazzi, che stanno attendendo di potere contare sulla riapertura delle strada, considerando che la stagione turistica estiva è già iniziata. L’attesa della soluzione coinvolge anche il mondo dell’escursionismo in montagna avvicinando la viabilità, i monti come il Montasio e lo Jof di Miezegnot ed i luoghi che furono teatro di conflitti della Grande Guerra. «Siamo in ansia da mesi – fa sapere il gestore del rifugio Grego di Sella Somp Dogna Renato Ben – ormai siamo vicini al periodo clou della stagione estiva e non ci resta che sperare nella riapertura della strada». Con grande disponibilità personale già da maggio, Ben, ha riaperto il rifugio nei fine settimana portando i rifornimenti a spalla dal versante della Val Saisera, ma una struttura con 38 posti letto non può essere rifornita con il solo zaino. Perciò la speranza è che la Protezione civile regionale riesca in tempi brevi a rimuovere la frana e a ripristinare la sicurezza della viabilità. Il sindaco di Dogna Simone Peruzzi è fiducioso. In continuo contatto con la Protezione civile che già a marzo ha provveduto a finanziarie l’intervento con 300 mila euro, ci segnala che è prossimo l’appalto dei lavori che potrebbero essere completati nella prima quindicina del mese di luglio. «Siamo consapevoli che è stato fatto tutto il possibile per potere fare prima i lavori e per questo ringraziamo la Protezione civile – afferma il sindaco –. Pprima della progettazione dei lavori di ripristino, è stato fatto uno studio geologico per valutare le possibili conseguenze, ora pare che siamo giunti all’appalto dell’opera di sistemazione della strada, intervento che dovrà essere preceduto dalla messa in sicurezza del versante a monte con l’impiego degli esplosivi per fare cadere il materiale roccioso incombente». —
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