Elide, la prof che amava i monti

PORDENONE. E’ arrivata a Pordenone sabato sera la salma di Elide Gant, l’insegnante vittima di un incidente in montagna accaduto venerdì pomeriggio.
Qui, in Alto Adige, la docente, originaria di Aviano ma residente da molti anni in città in piazzetta Ottoboni, era in vacanza con il marito, l’architetto Pierluigi Fantuzzi.
La coppia stava effettuando una camminata attorno al Sas de Putia sopra il passo delle Erbe, al confine fra la val Badia e la valle di Funes, quando Elide è stata investita da una frana originata da un fulmine. Vano, purtroppo, l’intervento dei volontari del soccorso alpino.
Nata ad Aviano 57 anni fa, la Gant apparteneva a una famiglia molto nota nella cittadina pedemontana, dove era ancora conosciuta nonostante Elide molti anni fa si fosse trasferita a vivere a Pordenone.
Laureata in economia e commercio all’Università di Venezia, da anni insegnava diritto e economia nelle scuole superiori, attualmente all’istituto Kennedy di Pordenone. Era sposata con l’architetto Pierluigi Fantuzzi e la coppia non aveva figli.
Il padre di Elide, scomparso qualche anno fa, era a sua volta un imprenditore molto conosciuto. In paese vivono ancora la mamma e il fratello Danilo, architetto, uno dei responsabili del Civil Engineering del 31° Fighter Wing della base Usaf di Aviano. Ad Aviano Elide Gant era ancora legata per i numerosi rapporti, non solo familiari, che aveva stretto in gioventù e che ancora manteneva. La tragedia si è verificata durante alcuni giorni di vacanza in Alto Adige.
Venerdì pomeriggio la donna, insieme al marito, stava camminando lungo un sentiero che, secondo gli esperti, non presenta particolari difficoltà quando è stata colpita da una scarica di sassi, conseguenti a un fulmine durante un temporale. Non appena scattato l’allarme, sul luogo dell’accaduto sono arrivati i volontari del soccorso alpino, con l’ausilio di un elicottero. Elide, però, è morta sul posto e ai sanitari non è rimasto altro che constatare il decesso.
Sotto choc il marito, che è stato sfiorato solo dai sassi e non ha riportato alcuna ferita.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri, per i rilievi di legge, e gli uomini del nucleo di assistenza psicologica della Croce bianca, rimasto accanto al marito della donna.
Ieri nel pomeriggio, ricevuto il nullaosta alla sepoltura, a meno di 24 ore dall’incidente, la salma di Elide Gant è partita dall’Alto Adige per rientrare a Pordenone, dove è stata portata alla Prosdocimo Funeral Home. Probabilmente già oggi si conosceranno data e luogo dei funerali. Elide Gant lascia il marito, la mamma, il fratello, i nipoti e quanti, e sono molti, avevano imparato a conoscerla e a stimarne le doti umane e professionali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto









