Venezia rinnova lo sposalizio con il mare: alla Festa della Sensa anche il gemellaggio con Lusevera

L’edizione 2026 si è aperta con la consegna dell'anello dogale. Il gemellaggio per omaggiare il Friuli a 50 anni dal terremoto

La Festa della Sensa 2026
La Festa della Sensa 2026

L'appuntamento che celebra l'antico legame tra Venezia e il mare. Oggi, domenica 17 maggio, Venezia rinnova lo sposalizio con il mare. Tra gli eventi della tradizione veneziana spicca la Festa della Sensa, che più di ogni altro appuntamento fa rivivere la millenaria storia della Serenissima, il suo intimo rapporto con il Mare e con la pratica della Voga alla Veneta.

Gli appuntamenti 

L’edizione 2026 si è aperta alle ore 9.15 a Palazzo Ducale con la cerimonia di consegna dell’anello dogale del Gemellaggio, preludio al momento più atteso della giornata.

Alle ore 10 ha preso il via il corteo acqueo, guidato come da tradizione dalla Serenissima, che ha accompagnato le imbarcazioni fino alla Bocca di Porto del Lido per il rito dello Sposalizio del Mare. Qui, davanti alla chiesa di San Nicolò, la formula solenne pronunciata a voce alta: “Noi ti sposiamo, o mare, in segno di vero e perpetuo dominio”.

Il lancio dell’anello dogale è stato seguito da una corona d’alloro deposta in acqua in memoria di tutti i Caduti del mare, mentre l’alzaremi e le note dell’Inno di San Marco hanno accompagnato il momento simbolico. La Festa ha proseguito con la celebrazione della messa dell’Ascensione nella chiesa di San Nicolò del Lido, cuore religioso della giornata.

Accanto al rito, la Sensa è anche sport e tradizione remiera. Le regate hanno scandito la mattinata: Giovanissimi su pupparini a due remi alle 8.45; Donne su mascarete a due remi alle 9.45; Uomini su gondole a quattro remi alle 10.30.

Alle ore 11, nel piazzale della chiesa, l’esibizione del Coro Serenissima e Santa Messa con il Patriarca Moraglia di Venezia.

Alle ore 12.20, altezza Piloni Dalmati, l’alzabandiera con Assorama nell’ambito dell’iniziativa “Ti con nu, nu con ti”, momento simbolico dedicato ai legami storici, culturali e marittimi tra Venezia, l’Istria, il Quarnero e la Dalmazia.

Per l’iniziativa, rappresentanze schierate, i saluti di autorità, organizzatori e l'aperitivo del Comitato d’Onore nel Chiostro del Monastero in collaborazione con Global Campus of Human Rights, Società Dalmata di Storia Patria, Associazione Dalmati Italiani nel Mondo, Europa Adriatica Nordest e Aeroporto Nicelli.

In concomitanza, il mercatino tradizionale, la mostra delle opere dell’Istituto F. Ongaro, la terza edizione della manifestazione di pesca per bambini “Per Cesco…”, organizzata con le associazioni locali. Alle ore 9, è partita dal Lido la Special Trail a cura di Nordic Walking Venezia Serenissima e LILT; dalle 10 alle 12, a San Nicolò, lo Yoga della Sensa, una lezione aperta a tutti.

Il gemellaggio con Lusevera

In occasione della Festa della Sensa 2026, domenica la Città di Venezia rende omaggio al Friuli e alla sua comunità, nel cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, attraverso il gemellaggio con il Comune di Lusevera (Udine).

Una scelta dal forte valore simbolico e umano, che intende rinnovare il legame di fraternità tra Venezia, il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia, ricordando una tragedia che colpì profondamente intere comunità, causando vittime, feriti e distruzioni, ma che seppe anche far emergere la straordinaria forza di ricostruzione, solidarietà e dignità del popolo friulano.

Il Comune di Lusevera fu tra i territori duramente colpiti dal sisma del 1976. A cinquant’anni da quei giorni, Venezia desidera esprimere vicinanza, memoria e riconoscenza verso una comunità che ha saputo rialzarsi, ricostruire e guardare avanti senza dimenticare.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto