Il Cividalese oltre la crisi: 100 imprese al top tra sostenibilità e tecnologia
A Corno di Rosazzo i protagonisti del distretto si confrontano su energia, export e design. Danieli traina, ma crescono le medie imprese del legno-arredo e della meccanica

Diciassette Comuni, due vocazioni prioritarie (quella vinicola, nell'area dei Colli Orientali, e l’eccellenza nel comparto del legno-arredo, nel Manzanese) e una molteplicità di altre declinazioni produttive: il Distretto del Cividalese è un’area dinamica e multiforme, che al colosso trainante - la Danieli di Buttrio, leader globale nel settore siderurgico - affianca un panorama frastagliato, appunto, e vivace, nonostante le difficoltà congiunturali di un periodo penalizzato da una forte instabilità internazionale.
La fotografia d’insieme è emersa ieri nella prestigiosa cornice di Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo, nell’ambito di una nuova tappa del percorso alla scoperta dell’economia del territorio proposto dal gruppo Nord Est Multimedia, che edita il Messaggero Veneto e altre cinque testate tra Veneto e Friuli Venezia Giulia: protagoniste le 100 imprese più performanti fra le 1.115 operanti a livello distrettuale. Introdotti dai saluti di Stefano Fruttarolo, presidente di CrediFriuli, partner di questa tappa del tour - «Questa è un’area di alto interesse, che offre all’imprenditore bancario uno spaccato di rilievo, che intendiamo coltivare al meglio», ha detto - e dalla presentazione della classifica delle imprese curata da Italypost, i lavori sono proseguiti con tre panel, che hanno permesso di cogliere la varietà e il dinamismo di cui sopra.
Moderate dal giornalista del Messaggero Veneto Maurizio Cescon, le tavole rotonde si sono aperte sul tema de “Le sfide delle imprese”: ad Andrea Beltrame, amministratore delegato di AB Trade, il compito di avviare la panoramica. «Ci occupiamo – ha spiegato – di commercio internazionale di carta per settori specifici del packaging flessibile. L’azienda, in crescita (siamo alla ricerca di dipendenti), è nata nel 2015 sull’onda di un’attenta analisi di mercato, che ha palesato una nicchia scoperta.
Al momento siamo proiettati su nuovi progetti, legati alla sostenibilità, con lo scopo, in primis, di abbattere i volumi della plastica». Marco Mittone, socio amministratore della Carpenteria Manzanese Mittone, ha poi delineato il ritratto di una realtà che ha saputo interpretare e cavalcare il cambiamento delle dinamiche nel Distretto della sedia: gradualmente, così, la produzione si è orientata verso impianti di aspirazione – a contenimento delle emissioni, dunque a tutela dell’ambiente – adatti alle esigenze di qualsiasi industria. «Questa duttilità – ha precisato Mittone – ci ha garantito grande stabilità».
Regina degli imballaggi in cartone, dal mini al macro, è Cartotencica Piemme: «Dietro la nostra proposta – ha raccontato Aronne Tosatto, socio amministratore – c’è tanta tecnologia. Abbiamo 10 linee di produzione, che coprono a 360° le necessità di tutti i settori, e le tecnologie moderne ci permettono di sfruttare il materiale al meglio e al massimo, con bassissimo scarto di cartone». Alla sfera della carpenteria metallica leggera e pesante rimanda invece la Lavorazione Artigiana Metalli di Premariacco: «Uno dei nostri punti di forza – ha rimarcato il titolare David Mauro – sta nelle numerose certificazioni ottenute». Fra le criticità, ha poi rilevato, svetta la «difficoltà a reperire personale specializzato».
Il secondo panel ha preso il via con il contributo del presidente del Cosef Marco Bruseschi, in materia costi energetici: «Le rinnovabili – ha osservato - non hanno riverbero sulle bollette perché sono ancorate al prezzo del gas. La Regione, ora, vorrebbe fare una Cer regionale: bisogna ragionare su strategie finalizzate a far calare i prezzi». Riflettori, a seguire, sull’unica fornace sopravvissuta in Friuli Venezia Giulia, la Fornaci di Manzano, forte di «una storia centenaria», come illustrato dal responsabile commerciale Marco Midolini.
Vantano 60 anni di presenza sul mercato sia la Idrotermica Buttrio (che opera su scala regionale, ha documentato l’ad Annalisa Paravano, nei contesti civile, industriale, terziario e ospedaliero), sia la Specogna Costruzioni, che si distingue, ha ricordato il titolare Andrea Specogna, per un’attenzione alla sostenibilità maturata in anticipo sui tempi.
A Massimiliano Cecotto, direttore commerciale di CrediFriuli, il compito di introdurre l’ultima tavola rotonda: «Fra i nostri obiettivi prioritari – ha dichiarato – c’è quello di fornire a questo territorio un’accurata consulenza, in primis sul credito agevolato messo a disposizione alla Regione: lo scorso anno abbiamo erogato circa 50 milioni di euro. Sono operazioni che permettono alle aziende di godere di maggiore competitività e di posizionarsi meglio sul mercato».
Marianna Potocco, vicepresidente di Potocco, marchio dell’arredamento di design, rappresenta «la quinta generazione» alla guida dell’industria; Friulsider, specializzata in sistemi di fissaggio, celebra nel 2026 - ha evidenziato l’ad Fabrizio Tofoni - il sessantesimo di fondazione, mentre Linea Fabbrica compirà oggi 48 anni: nata come produttore di sedute di legno, «alla fine degli anni Ottanta – ha ricostruito l’ad Massimiliano Zamò - ha inserito la linea di sedie per ufficio ed è oggi il primo produttore italiano nel settore».
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