«È una grande umiliazione per chi ha scelto di candidarsi con i partiti del centrodestra»

Anche il comitato 50 e 50 contesta l’emendamento 

l’intervento

Ester Soramel*

L’emendamento presentato in Regione è un’umiliazione per tutte le donne candidate con il centrodestra perché significa che nessuna di loro viene ritenuta meritevole di rivestire il ruolo di undicesimo assessore. Uno schiaffo alle donne del centrodestra, ma non solo perché le quote rosa sono uno strumento correttivo della democrazia che punta a promuovere la parità di genere esattamente come il comitato che presiedo di cui fanno parte persone di destra e di sinistra.

Quando si è appreso che c’era la possibilità di nominare l’11° assessore a Udine, in tanti hanno sperato di poter conquistare quella poltrona, ma poiché la nomina doveva rispettare le quote di genere e il nuovo assessore doveva essere donna, ecco correre in soccorso qualche gruppo consiliare regionale, che con un emendamento punta a salvare l’orgoglio maschile dribblando la “maledizione delle quote rosa”. Già, le donne, “purtroppo” esistono, che scocciatura! Ritorna alla mente la dichiarazione della consigliera Basaldella quando votò contro la mozione di sentimento a favore della parità di genere nelle cariche elettive: «imporre per legge il 50% delle donne mi risulta offensivo». Nessuna delle elette e non elette della disomogenea coalizione di centrodestra si sta al contrario offendendo per lo scarso rispetto che il Comune sta dimostrando nei loro confronti. Nessuna si indigna nell’apprendere che l’eventuale nomina di una donna venga parificata quasi a una sorta di disgrazia, tanto da indurre la Regione a partorire un emendamento ad personam e incostituzionale. Per loro le percentuali di genere non servono, basta il merito, l’ha detto anche l’assessora alla Pari opportunità Battaglia eppure il sindaco ha nominato assessora in quota Fdi una donna che non si era neanche candidata e che evidentemente ha il “merito” di essere “la compagna di” . L’emendamento Fontanini conferma il “machismo” di questa maggioranza, che prende a schiaffi l’impegno delle tante donne che hanno lottato decenni per ottenere il diritto al voto attivo e passivo. Che vergogna!

* Presidente del Comitato pari rappresentanza 50 e 50



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