Due vittime di 61 e 90 anni, Spilimbergo chiude il reparto di medicina

I positivi da inizio pandemia hanno sfondato quota 3 mila, in 24 ore 256 contagi. Città del mosaico senza più medici sufficienti per poter mandare avanti il reparto

PORDENONE. Due record negativi, ieri in provincia, nell’emergenza Covid-19: sfondata quota 3 mila contagiati da inizio epidemia e oltre 250 nuovi positivi in un giorno. La giornata ha fatto registrare due decessi, mentre è stata completamente chiusa a nuovi ricoveri la medicina di Spilimbergo: alcuni medici sono risultati positivi e quelli che restano non sono sufficienti.



Prosegue la catena di decessi al Santa Maria degli Angeli. A 61 anni, nel reparto di terapia intensiva, è mancato mercoledì 11 novembre Francesco Valentinuzzi, di Roma. Nel reparto Covid è spirata invece Vanda Mascherin, 90 anni, di Sacile. Madre dell’insegnante in pensione liventina Daniela Giust, abitava in piazzetta Manin. Il totale dei morti positivi al Covid-19 in provincia, da inizio epidemia, è arrivato a 113.

I contagi, da inizio pandemia, sono arrivati a 3.233. Il 12 ottobre scorso il quotidiano bollettino regionale ne segnalava 1.209. I nuovi positivi, nell’arco di 24 ore, sono stati 256.



Giovedì 12 novembre è stato chiuso il reparto di medicina dell’ospedale di Spilimbergo. La settimana scorsa erano stati trovati positivi alcuni operatori e nei giorni scorsi 8 pazienti. L’AsFo aveva deciso di chiudere il reparto a nuovi ricoveri e dirottarli nella degenza delle chirurgie. I positivi non erano stati trasferiti. Ieri, però è emersa la positività di due medici, due soli i negativi, e di fatto il reparto sarebbe impossibilitato ad andare avanti per mancanza di dottori. Così da ieri a Spilimbergo non ci accettano ricoveri internistici, in attesa di definire la situazione. Oggi gli otto pazienti positivi saranno trasferiti, alcuni in ospedale a Pordenone, ma il problema resta quello della mancanza di medici.

Il piano dell’AsFo prevedeva per i pazienti internistici anche l’utilizzo della medicina di Spilimbergo (oltre a quella di San Vito e al policlinico San Giorgio) dopo la trasformazione in reparto Covid delle due medicine di Pordenone. Con la chiusura del reparto si riducono temporaneamente i posti letto per questo tipo di ammalati (ora a Pordenone sono in 50).

Trenta contagiati all’Opera Pia Coianiz
Archivio Tarcento Casa di riposo Cojaniz. Foto Petrussi


Aumentano, quindi, i casi di operatori sanitari e medici positivi, con le relative difficoltà per sostituirli. Un fenomeno tenuto sotto controllo nella prima ondata del virus, ma che comincia a diventare un problema serio per l’azienda. Ieri la Regione segnalava come nuovi positivi tre infermieri, un tecnico di radiologia, due amministrativi, 4 operatori socio sanitari e 2 medici.

Problemi anche nelle scuole, con un caso alla scuola materna Favetti di Castions di Zoppola, uno alla scuola media di Montereale Valcellina, uno alla scuola elementare di Maniagolibero e uno studente positivo alla primaria Mazzini di Brugnera.




 

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