Trenta contagiati all’Opera Pia Coianiz

TARCENTO. Situazione stabile all’Opera Pia Coianiz di Tarcento: dopo cinque lutti in pochi giorni causati dal coronavirus, ieri la casa di riposo ha avuto “tregua”.
«Ho sentito il direttore, con il quale sono quotidianamente in contatto, e mi ha detto che i positivi restano una ventina, sono stabili e a giovedì 12 novembre ancora tutti ospitati all’interno della struttura», ha dichiarato nel tardo pomeriggio il vicesindaco di Tarcento, Luca Toso. «La situazione è costantemente monitorata – ha aggiunto l’amministratore locale – e la struttura si è organizzata isolando gli anziani interessati dal contagio». Che sono 20, stando agli ultimi dati disponibili, su 40 ospiti, più una decina di dipendenti, rimasti a casa.
Ma i dati sono in evoluzione, come precisa lo stesso vicesindaco, rilevando che all’interno della casa di riposo i tamponi sono fatti a intervalli di qualche giorno e che quindi, alla luce dei risultati che si susseguono di giorno in giorno, la situazione può cambiare.
Come accaduto in altre realtà simili, l’Opera Pia Cojaniz aveva recentemente chiuso i battenti agli tutti gli ingressi esterni. Dal 27 ottobre scorso, preso atto dell’andamento dei contagi, le visite dei parenti erano infatti state sospese. Una decisione difficile che la direzione era stata costretta a prendere, «con grandissimo dispiacere» si legge nella nota pubblicata sul sito dell’azienda pubblica di servizi alla persona.
Difficile, ma necessaria. Per consentire agli ospiti di mantenere un contatto con i propri affetti, è stato però ripristinato il servizio di videochiamate, nonché un numero che le famiglie possono chiamare per ottenere informazioni e un intervallo orario nel quale consegnare o ritirare materiali.
La tempestiva restrizione non è purtroppo bastata a mettere la struttura al riparo dal virus, che ha causato a strettissimo giro i primi contagi. Il 2 novembre la direzione dell’istituto ha fatto effettuare i tamponi a tutti i 210 ospiti della struttura e ai 180 tra dipendenti e collaboratori.
Il risultato, arrivato nei giorni successivi, ha svelato un vero e proprio focolaio interno, costato la vita a 5 persone.
Dieci giorni fa si è spenta Bruna Piccinini, 93enne originaria di Nimis, il 5 novembre è mancata la 92enne di Tarcento Marta Treppo e ancora, a distanza di qualche giorno, il Covid si è portato via l’85enne Lina Peressotti e il 95enne Sergio Revelant, entrambi di Tarcento, e ancora la 91enne di Campoformido, Agnese Marcon. —
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