Don Nali: da Alfeo Iacob un esempio di fede

Si è spento a 66 anni. Da oltre 50 soffriva di nefrite «ma aveva una parola di conforto per tutti»
Di Amos D’antoni

BASILIANO. Profondo cordoglio ha suscitato a Variano e in tutto il Comune la scomparsa di Alfeo Iacob, 66 anni. Da oltre 50 anni soffriva di nefrite, nel maggio 1963 fu sottoposto alla prima dialisi, sembra sia stato uno dei primi dializzati in Italia.

Era nato a Basiliano nel 1950 e dopo le scuole dell’obbligo già a 13 anni è stato colpito da una malattia renale che lo ha portato alla emodialisi. Invalido sin da giovane, le cure della malattia l’obbligavano più volte la settimana a recarsi nel nosocomio di Udine prima, di Codroipo e San Daniele poi, per sottoporsi al trattamento che sostituisce la funzione renale.

Da giovane nel tempo libero dalla dialisi aiutava il padre Celerino, che faceva il sacrestano, nella cura della chiesa parrocchiale. Disponibile, aperto, amico di tutti, aveva una parola di conforto per ogni persona che incontrava, anche se sofferente per le dure prove cui era soggetto quotidianamente.

Il funerale è stato concelebrato nella chiesa parrocchiale di Variano dai vicari parrocchiali don Roberto Nali e don Adolfo Comello; grande la partecipazione, con gente proveniente da tutte le frazioni.

All’omelia don Nali ha ricordato che Alfeo nella sua sofferenza ha dato a tutti e alla Chiesa un esempio di fede robusta e ardente. Il celebrante ha rimarcato che per l’antropologia pagana Alfeo era un uomo inutile, invece per l’antropologia cristiana era una creatura amata, rispettata da Dio e una vita preziosa anche in quelle condizioni.

Infine don Nali ha messo in luce che lo Stato deve dare assistenza sanitaria, economica e speranza di cura. Lascia nel dolore la madre Noemi e quattro sorelle.

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