Disservizi delle Poste a Udine, Serracchiani: «Intervenga il Governo»

La deputata del Pd ed ex presidente della Regione porta i casi di via Tarvisio e della Bassa friulana in Parlamento: «Da mesi i cittadini e le nostre comunità affrontano disagi inaccettabili»

«Poste Italiane non può comportarsi come un operatore privato qualsiasi: pur operando secondo logiche d’impresa, deve garantire il pieno rispetto del Contratto di programma stipulato con il Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit) e rispondere alla responsabilità sociale che deriva dalla partecipazione azionaria pubblica del ministero dell’Economia. Da mesi i cittadini e le nostre comunità affrontano disagi inaccettabili, tra ritardi cronici nella consegna della corrispondenza e tagli improvvisi ai servizi di sportello. Una situazione che colpisce in modo sproporzionato le fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani, e i territori montani o periferici».

Parole, queste, della deputata del Pd, ed ex presidente della Regione, Debora Serracchiani che ha proceduto al deposito di un’interrogazione parlamentare urgente rivolta ai due dicasteri interessati dalla questione e scritta per provare a fare luce sui disservizi postali che penalizzano il territorio friulano.

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L'ingresso del condominio Ai Dani e il dettaglio dell'avviso: Foto Petrussi

Inquadrando il caso eclatante segnalato dal nostro quotidiano e relativo al condominio Ai Daini di via Tarvisio in cui si chiede ai residenti di andare a ritirare la posta all’ufficio di via Tavagnacco, nonché le situazioni dai contorni più critici emerse nell’area della Bassa friulana e nelle zone montane e pedemontane, la parlamentare dem, d’intesa con il segretario provinciale di Udine del Pd Luca Braidotti, ha sollecitato i ministri competenti sull’emergenza in atto chiedendo in particolare di chiarire quali iniziative urgenti il Mimit intenda adottare, nell’ambito dei propri poteri di vigilanza e regolamentazione del Servizio postale universale, per ripristinare standard di consegna puntuali e adeguati.

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«Da mesi i cittadini e le comunità della nostra regione affrontano disagi inaccettabili – ha concluso Serracchiani nel motivare l’interrogazione – tra ritardi cronici nella consegna della corrispondenza e tagli improvvisi ai servizi di sportello. Una situazione che colpisce in modo sproporzionato le fasce più deboli della popolazione, a partire dagli anziani, e i territori montani o periferici». La deputata, pur riconoscendo il valore degli interventi di ammodernamento legati al progetto “Polis”, indica al Governo Meloni i disagi generati da «gestione dei cantieri e accorpamento forzato dei servizi su sportelli contigui già saturi».

 

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