Crisi Electrolux, a Porcia in centinaia in corteo contro gli esuberi

La protesta intorno alla fabbrica per chiedere garanzie su produzione e occupazione. Mercoledì 21 ottobre previsto un tavolo in Regione

I lavoratori in corteo. Foto Petrussi
I lavoratori in corteo. Foto Petrussi

Lavoratori dell'Electrolux di nuovo in corteo, martedì 20 ottobre a Porcia, per chiedere garanzie su produzione e occupazione.

I manifestanti - 450 persone secondo gli organizzatori, 300 secondo le stime della Questura - hanno protestato dalla portineria sud ai cancelli della fabbrica.

La mobilitazione, sostenuta dai sindacati, è finalizzata a mantenere lavasciuga e la piattaforma Eche a Porcia, scongiurando un futuro di cassa integrazione e chiusura. Lo stabilimento di Porcia è tra i più colpiti dagli esuberi, con oltre 400 posizioni a rischio.

L'iniziativa odierna precede un incontro in Regione a Trieste fissato per mercoledì 21 ottobre. Mercoledì 28 ottobre è previsto un tavolo tecnico al ministero, in vista di una convocazione in plenaria lunedì 2 novembre.

I sindacati hanno sottolineato l'insoddisfazione per le attuali dichiarazioni aziendali, che non garantiscono il mantenimento di tutte le lavasciuga e lo spostamento di parte della ricerca e sviluppo

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