Lo sceneggiatore friulano Adriano Candiago premiato con il David di Donatello

Il film “Le città di pianura” è stato insignito di ben otto premi (miglior film, regia, attore protagonista, sceneggiatura originale, canzone, montaggio, produttore e casting) e vede Candiago firmare la sceneggiatura, assieme al regista Francesco Sossai, e il casting

Lo sceneggiatore friulano Adriano Candiago premiato con il David di Donatello
Lo sceneggiatore friulano Adriano Candiago premiato con il David di Donatello

Il David di Donatello allo sceneggiatore azzanese Adriano Candiago: l’amministrazione comunale di Azzano Decimo è orgogliosa del concittadino Adriano Candiago per lo straordinario successo ottenuto alla 71ª edizione dei premi David di Donatello. Il film “Le città di pianura” è stato insignito di ben otto premi (miglior film, regia, attore protagonista, sceneggiatura originale, canzone, montaggio, produttore e casting) e vede Candiago firmare la sceneggiatura, assieme al regista Francesco Sossai, e il casting.

«Vedere un ragazzo nato e cresciuto nelle nostre strade raggiungere la vetta del cinema italiano è una notizia che riempie di gioia – commentano il sindaco Massimo Piccini e l’assessore alla Cultura Alberto Locatelli –. Il lavoro di Adriano Candiago testimonia come dedizione, sensibilità artistica e talento possano portare a traguardi d’eccellenza partendo dalle radici del nostro territorio. Il successo di Adriano è sì un traguardo personale, ma anche motivo di orgoglio per tutta Azzano Decimo».

Per rendere omaggio a questo importante riconoscimento, l’amministrazione sosterrà l’iniziativa dell’Università della terza età di Azzano Decimo, che sta organizzando, per il prossimo autunno, una proiezione speciale del film “Le città di pianura” con la presenza di Adriano Candiago e aperta a tutta la comunità. È inoltre intenzione del Comune invitare Adriano Candiago a una delle prossime sedute del consiglio comunale per consegnargli un riconoscimento pubblico a nome della città.

«Il legame della pellicola con il nostro comune non si ferma alla sceneggiatura – aggiungono –. L’amministrazione desidera menzionare anche la partecipazione di Gianni Da Re, figura stimata e colonna del volontariato locale, che nel film appare in un breve quanto significativo cameo. Con questa vittoria, il cinema italiano parla un po’ la nostra lingua. Ad Adriano e a tutto il team del film – concludono Piccini e Locatelli – va il nostro più grande “grazie” per aver portato il nome di Azzano Decimo nell’olimpo della cinematografia internazionale».

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