Copetti: «PrimaCassa Fvg è la banca di riferimento della montagna friulana»

Il direttore generale della Bcc racconta l'impegno dell'istituto di credito. «Le imprese ci chiedono accesso al credito e rapidità decisionale»

Lucia Aviani
Sergio Copetti
Sergio Copetti

Edilizia, artigianato, comparto del legno, agroalimentare. È un ventaglio ampio e consolidato quello che caratterizza la produttività del territorio carnico. Una realtà multiforme che ci racconta il dg di PrimaCassa Fvg, Sergio Copetti.

Di che contesto parliamo, direttore, sotto il profilo produttivo?

«La Carnia è un territorio che conosciamo in profondità, per ragioni professionali, di storia e identità. PrimaCassa è nata a Forni di Sopra nel 1900 e da allora accompagna lo sviluppo di un'area montana che ha saputo affrontare trasformazioni profonde senza perdere coesione e spirito di comunità. Dal nostro osservatorio privilegiato di istituto di credito possiamo dire che la Carnia è un ambito produttivo vivo, contraddistinto da un dinamismo forse meno appariscente rispetto ad altri distretti regionali, ma solido e radicato. Accanto a una tradizione manifatturiera e artigiana di qualità, si registra una crescente vitalità legata ai servizi e, in particolare, al turismo».

Il comprensorio carnico esprime vari settori produttivi. Quali quelli trainanti?

«Quelli storici, dall'edilizia all'artigianato specializzato, con Pmi che hanno saputo innovare pur mantenendo un forte legame con il territorio. Il manifatturiero e l'agroalimentare di nicchia rappresentano altri settori significativi, così come le attività connesse alla filiera del legno. E come dicevo, è il turismo ad esprimere oggi uno dei potenziali di crescita più interessanti, spaziando dall'ospitalità diffusa alle strutture ricettive, dalle attività sportive invernali ed estive ai servizi collegati. La Carnia ha compreso che la valorizzazione del paesaggio e delle tradizioni può generare economia sostenibile, capace di attrarre turisti e di originare nuove opportunità imprenditoriali».

Che esigenze manifesta a PrimaCassa Fvg il tessuto imprenditoriale locale?

«Le esigenze bancarie del territorio sono chiare: accesso al credito calibrato sulle dimensioni delle imprese locali, rapidità decisionale, conoscenza diretta delle persone e dei progetti. Le aziende chiedono interlocutori che comprendono le specificità della montagna, la stagionalità di alcuni flussi economici, le difficoltà logistiche, ma pure le potenzialità. Le famiglie cercano sicurezza, trasparenza e vicinanza. PrimaCassa risponde con servizi di qualità e con consulenza specializzata, mettendo al centro le persone e le loro necessità. Non siamo soltanto un erogatore di servizi bancari e assicurativi, ma un partner che accompagna investimenti, sostenendo nuove iniziative, favorisce il ricambio generazionale nelle imprese, promuove l'educazione finanziaria e progetti sociali e culturali».

La vostra presenza in Carnia è capillare? Ci sono possibilità di espansione?

«Essere banca di credito cooperativo significa essere vicini al proprio territorio di competenza, garantendo presenza ed effettiva attenzione anche verso le aree montane più periferiche. Allo scorso anno, per esempio, risale l'apertura di un nuovo Atm a Forni Avoltri, un segnale concreto di ascolto delle esigenze delle comunità dell'alta montagna, un presidio per contrastare lo spopolamento e sostenere la qualità della vita. La Carnia è un territorio complesso, ma che ha sempre dimostrato tenacia, determinazione e capacità di innovare. Il nostro impegno è presidiare quest'area, continuando a essere la banca di riferimento per la comunità, pronta a sostenere le nuove sfide dello sviluppo locale».

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