Contagi fra prima e seconda dose Definite le regole
L’AsFo (azienda sanitaria Friuli occidentale) prosegue con la somministrazione dei vaccini al personale sanitario prima di passare alle altre categorie previste dal piano vaccini. L’azienda ha anche fornito un chiarimento a coloro che hanno contratto il virus dopo la prima dose. «Come da nota Aifa del 22 gennaio – ha reso noto – non è necessaria la somministrazione della seconda dose vaccinale per chi, iniziato il ciclo vaccinale, abbia contratto l’infezione Sars Cov 2. Nella maggioranza della popolazione la prima dose di vaccino evoca un’iniziale risposta immunitaria che conferisce una protezione solo parziale. La seconda dose è necessaria per incrementare la risposta immunitaria e ottenere la protezione vaccinale ottimale. Nel caso di soggetti con infezione da Sars-CoV-2 confermata da un test molecolare o antigenico di terza generazione dopo la prima dose di vaccino, l’infezione stessa rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario che si somma a quello fornito dalla prima dose».
Nelle case di riposo, intanto, a inizio settimana si concluderanno i richiami e le prime dosi per coloro che avevano bisogno del consenso di un amministratore di sostegno. (d.s.)
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








