Ci sono 125 strade a Cormons ma solo due e nelle frazioni sono intitolate al gentil sesso

Nel nuovo libro “Storia e Onomastica” dedicato alla città evidenziate le vie Santa Fosca e Caterina Percoto. Sparita quella alla regina Elena 

IL CASO

Matteo Femia / CORMONS

Un’odonomastica decisamente maschilista. Stiamo parlando di quella attuale a Cormons: solo due vie su 125 in tutto sono dedicate a donne, ed entrambe le strade non si trovano nel capoluogo, bensì nelle frazioni di Brazzano e Borgnano. Le uniche dedicate al gentil sesso sotto il Quarin sono via Caterina Percoto a Brazzano e via Santa Fosca a Borgnano: il resto dello stradario cormonese riguarda solo uomini illustri o meritevoli.

Un divario che nel 2020 risulta davvero obsoleto: sul serio non ci sono donne a cui la città potrebbe dedicare una via, uno slargo, una piazza? Eppure al momento la situazione è quella di una Cormons quasi esclusivamente priva di quote rosa sul fronte stradale. A sottolineare come in città non ci siano vie dedicate a una donna, e come in tutto il Comune ce ne siano solo due nelle frazioni, è stato l’ultimo lavoro di ricerca storica edito dalla Società Cormonese Austria: nel libro “Cormons – Storia e Onomastica” gli autori Giovanni Battista Panzera, Franco Femia, Maurizio Puntin e Mauro Belletti hanno ricostruito la storia di luoghi, strade, chiese, cognomi e locande che nei secoli hanno contraddistinto la città nei suoi innumerevoli cambiamenti. E approfondendo appunto la questione relativa all’odonomastica (ossia il complesso dei nomi delle strade di una città o di un quartiere) i quattro scrittori si sono resi conto di come in tutto il territorio municipale ci siano solo due strade dedicate a donne.

«È spiacevole constatare – si legge nel testo – che solo due strade, in tutto il territorio cormonese, sono dedicate a una donna». Panzera, poi aggiunge: «Da tempo crediamo che sia giunto il momento di intitolare delle vie a importanti nomi femminili. Nel passato cormonese ce ne sono state di meritevoli». Se poi si vuole allargare lo spettro della scelta a personalità non cormonesi nel mondo dell’arte, della scienza, della letteratura, non mancano di certo le opzioni. Una terza via a una donna, in realtà, a Cormons c’era: via Regina Elena tra le due guerre. Una denominazione che, una volta spazzata via la monarchia, venne cambiata in via Stazione (oggi via Ara Pacis) come ricorda sempre il libro “Cormons – Storia e Onomastica” che riprende la motivazione nel documento podestarile del 2 febbraio 1946: “... alcune vie e piazze del capoluogo portano ancora denominazioni che più non rispondono all’attuale situazione politica e che ricordano un passato di oppressione e schiavitù di tutto il popolo italiano”. —

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