Cervignano, 11 milioni per il nuovo Malignani: una scuola hi-tech a prova di futuro

Via libera della Giunta regionale alla demolizione e ricostruzione dell’istituto. In arrivo 14 aule e 8 laboratori: un campus moderno integrato con il progetto Inail

Francesca Artico
L'Isis Malignani di via Ramazzotti a Cervignano
L'Isis Malignani di via Ramazzotti a Cervignano

Via libera della Regione al nuovo Malignani di Cervignano: un investimento da 11 milioni di euro metterà a disposizione 14 aule e 8 laboratori, che si sommeranno agli spazi previsti nel progetto complementare dell’Inail. La scelta progettuale della Regione prevede la demolizione e una nuova costruzione articolata in lotti, con la priorità assegnata al Lotto 1A. Una scelta, presa di concerto con la collega all’Istruzione Alessia Rosolen, che tiene conto anche delle proiezioni demografiche: l’ipotesi progettuale 3A garantisce infatti una flessibilità tale da poter soddisfare le esigenze didattiche anche in caso di calo degli iscritti.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, in seguito all’approvazione da parte della giunta regionale del Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) relativo allo storico istituto della Bassa friulana. «Abbiamo approvato il documento di fattibilità per la ristrutturazione, tramite demolizione e ricostruzione, dell’istituto Malignani di Cervignano – spiega Amirante – un investimento da 10.904.000 euro che permetterà di realizzare un primo lotto funzionale, moderno e sicuro per studenti e docenti».

«Bellissima notizia per Cervignano e per la Bassa friulana – commenta il sindaco Andrea Balducci –. Prendo atto con estrema soddisfazione dell’avvenuta approvazione del Docfap relativo alla realizzazione della nuova sede dell’Isis Malignani a Cervignano. Il provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale nell’iter di programmazione dell’intervento, finalizzato alla realizzazione di un’infrastruttura scolastica rispondente agli standard normativi vigenti in materia di sicurezza, funzionalità e sostenibilità. Ringrazio Edr, nella persona della dottoressa Ida Valent, e gli assessori regionali Amirante e Rosolen, confermando la nostra disponibilità a collaborare attivamente per il prosieguo delle fasi progettuali e realizzative, nell’interesse del territorio e della comunità scolastica».

Balducci spiega che prima si realizzerà il nuovo edificio: ultimato questo, si trasferiranno gli studenti nel nuovo plesso, e si procederà con la demolizione della vecchia scuola. L’attuale sede dell’Itst Malignani, edificata tra gli anni ’60 e ’90, presenta indici di rischio sismico inferiori ai minimi di legge e carenze sotto il profilo dell’efficientamento energetico e della funzionalità didattica.

«L’obiettivo dell’amministrazione regionale – ha detto Amirante – è garantire la messa in sicurezza e la riqualificazione architettonica di un plesso che ospita circa 440 studenti e la dirigenza dell’Isis Bassa friulana. Questa soluzione è stata ritenuta la più vantaggiosa perché consente di ottimizzare i fondi a disposizione realizzando un corpo aule e laboratori del tutto autonomo».

Il nuovo edificio sarà integrato funzionalmente con la “scuola innovativa” in fase di realizzazione da parte di Inail nello stesso lotto, creando un campus scolastico. L’Ente di decentramento regionale di Udine seguirà gli adempimenti per l’attuazione dell’opera e il suo inserimento nella programmazione triennale dei lavori pubblici.

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