Calciatore con falsa identità, scatta l’inchiesta
L’Udinese denuncia la possibile irregolarità sul nome dell’africano Matute e ora la procura indaga
Su denuncia dell’Udinese calcio, la procura della repubblica (nella foto) ha aperto un’inchiesta per far luce sulla possibile identità falsa di un calciatore finora quasi sempre impiegato nella Primavera. Si tratta del camerunense Ewome Kelvin Matute, tesserato bianconero con questa identità dal dicembre 2006 come classe 1988. Un altro caso Eriberto? La società bianconera – che nel frattempo ha sospeso il giocatore – è quindi parte offesa nell’indagine che il procuratore aggiunto Giancarlo Buonocore ha delegato all’Ufficio immigrazione della questura cittadina, che sta svolgendo gli accertamenti insieme con la Squadra mobile. La procura ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando il reato di induzione in falsità ideologica. Tutto nasce appunto dalla denuncia che il presidente dell’Udinese Franco Soldati ha presentato alcune settimane fa dopo aver ricevuto una segnalazione “particolare” che indicava – in sostanza – come il calciatore Matute avesse giocato al torneo di Viareggio del 2005 con un club del Camerun. La segnalazione era appunto che Matute – se così si chiama – non soltanto avrebbe più anni di quelli scritti nei documenti presentati all’Udinese, ma addirittura si chiamerebbe in un altro modo. Le indagini sono soltanto all’inizio e mirano a stabilire in prima battuta se la circostanza della falsa identità corrisponda al vero oppure se falso poteva essere il nome con il quale il calciatore aveva giocato a Viareggio. Si è appreso che Matute era in Italia da qualche anno, ospite e affidato a un presunto zio in Veneto, a Treviso, dopo essere letteralmente fuggito dal torneo di Viareggio nel quale era stato addirittura il faro dell’Acada sports, club camerunense dell’italiano Stefano Cusin, club affiliato all’Empoli, che si trova a Limbè, in Camerun. È stato proprio quest’ultimo a inviare una segnalazione all’Udinese calcio spiegando che il giocatore da loro tesserato non era Matute, bensì si trattava di Jachy Wose Elinbi, centrocampista dell’Acada. L’Udinese calcio – che impiega il presunto Matute dalla fine del 2006 con un contratto di professionista – lo aveva comprato svincolato, quindi non da un altro club. Il giocatore, ritenuto molto attivo specie sulla fascia destra, fin da subito è stato un punto di riferimento per la Primavera dell’Udinese e in alcune occasioni è anche andato in panchina con la prima squadra, senza però mai esordire in serie A. Le indagini della polizia udinese delegate dal procuratore aggiunto Buonocore avranno forse la prima svolta in questi giorni visto che sono previsti alcuni accertamenti anche in Toscana, anche ad Arezzo dove vive Cusin. Non è escluso che siano acquisiti pure documenti fotografici e riprese video del torneo di Viareggio del 2005. Sicuramente gli inquirenti raccoglieranno anche la versione del presunto zio del calciatore che vive in Veneto. È presto quindi per sapere se si tratta d’un altro caso Eriberto Da Conceicao Silva, o meglio Luciano Siqueira de Oliveira, brasiliano che sei anni fa poi confessò d’aver barato.
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