Caccia alle risorse per il sogno Noncello Navetta per la fiera e sponde da vivere

Far rivivere il fiume Noncello rendendolo sempre navigabile e portando le persone a riappropriarsi delle sponde. L’amministrazione comunale è convinta che il fiume debba diventare centrale nella vita di Pordenone, ma sa anche che il desiderio e le buone intenzioni non bastano per raggiungere l’obiettivo: servono risorse. La missione romana di ieri, nel quale il sindaco Alessandro Ciriani era accompagnato dall’assessore Cristina Amirante, serviva anche a questo. «Abbiamo una serie di appuntamenti nei ministeri competenti – spiegava ieri Ciriani– per affrontare questioni importanti per la città. Tra queste c’è la l’interesse a reperire finanziamenti per completare il progetto di valorizzazione del fiume».
Il Comune, come precisa il primo cittadino, sta lavorando a un progetto «che prevede la creazione di una linea di trasporto fluviale tra l’Imbarcadero e la fiera. L’Uti ha ottenuto un piccolo finanziamento per lo studio del progetto, al quale sta lavorando l’assessore Amirante». Per garantire in modo costante la navigabilità del fiume, tuttavia, servono lavori costanti di manutenzione. La città lo sa bene vista la lunga trafila per ottenere i lavori straordinari – si spera che siano eseguiti entro l’estate – necessari a rimuovere gli alberi caduti a fine ottobre, a seguito del pesante nubifragio che si è abbattuto sulla regione. «Con la Regione – prosegue il sindaco –, il dialogo è costante anche per cercare di intensificare la manutenzione ordinaria».
Altro versante è quello che riguarda la riqualificazione delle sponde e sulla quale giacevano già con la precedente amministrazione delle ipotesi di investimenti privati. «Noi di proposte concrete sul tavolo non ne abbiamo – chiarisce il primo cittadino –. Ci stiamo muovendo, assieme alla Fiera che è interessata all’acquisto di una parte del terreno, per l’area dove si trovano i giochi dei bambini e che è di proprietà della parrocchia. Anche questa zona fa parte del progetto a cui stiamo lavorando. L’apertura di nuovi canali finanziari ci consentirebbe di ampliare l’intervento».
Se l’obiettivo “navetta” fiera-imbarcadero ha un orizzonte temporale di qualche anno, il resto è di più difficile definizione. Quello che l’amministrazione invece ha chiarito, già da diverso tempo, è il fatto che esclude la possibilità di una chiusura permanente al traffico della via Riviera del Pordenone. Una scelta dettata dalle analisi, collegate al piano del traffico, svolte da professionisti.
Se dal piano regolatore comunale, in sede di variante, sparirà l’ipotesi di realizzare una spiaggia urbana lungo la Rivierasca e la trasformazione di parte del parcheggio Marcolin in “parco”, resta quanto meno l’intenzione di chiudere ogni tanto al traffico la strada che da via Pola porta in viale Martelli. Una chiusura che deve però essere collegata a manifestazioni ed eventi. —
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