«Basta spese: l’effetto Velo ok è già scaduto»
MANIAGO. «I Velo ok non svolgono una vera funzione deterrente, in quanto non garantiscono un controllo continuo. Sono attivi, infatti, soltanto quando il rilevatore di velocità è collocato dentro le colonnine arancioni, in presenza della polizia municipale. Sebbene quest’ultima svolga il servizio con una certa frequenza, come dichiarato dal sindaco Andrea Carli, comunque non si può parlare di un presidio costante». Lo sostiene il consigliere d’opposizione Ilia Franzin, che già all’indomani dell’installazione dei dispositivi aveva sollevato dubbi sulla loro efficacia, se non altro a lungo termine. «I cittadini sanno che al loro interno non c’è nulla e che quindi la multa può essere comminata solamente se nel Velo ok è inserita l’apparecchiatura per immortalare le auto – ricorda Franzin –. Avevo già messo in evidenza che a mio avviso l’effetto deterrente non sarebbe stato più lo stesso nel tempo e i risultati non sarebbero stati apprezzabili come nelle settimane immediatamente successive alle installazioni».
Ma il sindaco è convinto del contrario, sulla base di dati e multe elevate, tra cui quella a una persona in sella allo scooter che è sfrecciata a più di 100 chilometri orari. Un fatto che incoraggia l’installazione di nuove colonnine. «Prendo atto che la campagna elettorale dell’amministrazione Carli è iniziata già da un paio di mesi: è intenzione dell’esecutivo mettere in sicurezza soltanto strade con alto indice di fruibilità da parte delle famiglie maniaghesi – osserva Franzin –. Così dimostra che ci tiene alla sicurezza dei cittadini, argomento che in 4 anni ha sempre snobbato. Ricordo che per risparmiare ha ridotto l’accensione delle luci in piazza. Inoltre, ha risposto all’interrogazione che ho presentato ignorando problema incroci e altre questioni». (g.s.)
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