Barbeano, addio a Mario Spagnolo

L’imprenditore agricolo aveva 64 anni. Stroncato dal male in poche settimane

SPILIMBERGO. Si è spento a 64 anni, stroncato da un male incurabile, Mario Spagnolo, contitolare di una rinomata azienda agricola a indirizzo cerealicolo e zootecnico a conduzione familiare. Classe 1949, originario di Marostica, in provincia di Vicenza, ancora bambino si trasferì con la famiglia prima a Provesano, poi a Spilimbergo. Lavoratore infaticabile, dedito all’azienda di famiglia avviata dai genitori fin dal 1957, la sua vita è stata segnata da un brutto incidente occorsogli nella primavera di tre anni fa, quando la caduta da una impacaltura, da circa quattro metri di altezza, mentre era intento a compiere dei lavori di manutenzione nella sua abitazione, al civico 29 di via Barbeano, fece temere il peggio. La sua forte tempra, nonostante lo scetticismo dei medici, lo aiutò nel ristabilirsi miracolosamente, tanto da rimettersi al lavoro già a settembre di quell’anno, «a soli pochi mesi da quell’episodio», racconta commosso il nipote Pieragelo Spagnolo, anch’egli imprenditore agricolo e vicepresidente della sezione provinciale della Coldiretti.

Quindi, soltanto poche settimane fa, la scoperta di un tumore al fegato in avanzato stadio, che non gli ha lasciato scampo. Mario Spagnolo, oltre ai fratelli Pietro, con cui conduceva l’azienda di famiglia, Giuseppe ed Elisa, lascia la moglie Pasqualina Gaspardo (con cui, proprio quest’anno, avrebbe festeggiato il trentesimo anniversario di matrimonio), i figli Angela, Armando (consigliere comunale a Spilimbergo nelle fila della civica Vivere Spilimbergo) e Serena, la nuora Valentina e l’adorata nipotina Amanda. I funerali saranno celebrati oggi, alle 16, nel duomo di Spilimbergo. Eventuali offerte saranno devolute all’asilo di Barbeano.

Guglielmo Zisa

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