Apu, bisogna alzare l'asticella: serve qualcosa in più in fase offensiva
Il presidente Pedone promette che rinforzerà la squadra: il primo passo sarà l’ingresso nell’organigramma di Andrea Conti nel ruolo di general manager, in sostituzione del direttore sportivo Andrea Gracis

«Alzeremo l’asticella». Il presidente dell’Apu, Alessandro Pedone, guarda già con ambizione alla stagione 2026/2027, che dovrà essere quella del consolidamento in serie A, dopo un anno di “apprendistato” nobilitato da una comoda salvezza e dalla partecipazione alle Final Eight di Coppa Italia.
La prima mossa, come abbiamo già raccontato nei giorni scorsi, sarà l’ingresso nell’organigramma di Andrea Conti nel ruolo di general manager, in sostituzione del direttore sportivo Andrea Gracis, giunto a fine contratto. L’ufficialità dovrebbe arrivare dopo l’ultima giornata di campionato.
Sguardo al futuro
Domenica scorsa, subito dopo la gara casalinga contro Trento, il massimo dirigente bianconero ha tracciato un primo bilancio dell’annata da neopromossa dell’Apu e ai nostri microfoni ha affermato chiaramente di pensare in grande: «Sono soddisfatto, abbiamo un grande allenatore, un gruppo coeso e un ottimo staff. Alzeremo l’asticella, l’abbiamo sempre fatto».
Forti dell’esperienza di una stagione in cui la squadra è andata oltre le più rosee previsioni, nonostante una lunga serie di imprevisti, come in una partita a Monopoli: un calendario durissimo nel primo mese e mezzo, le difficoltà di alcuni stranieri (Brewton, Dawkins e Zoriks) e la lunga squalifica di Hickey avrebbero potuto minare la serenità del gruppo e più in generale di tutto l’ambiente. Invece non è mai stata persa la bussola, e sono arrivate le soddisfazioni. Ora però arriva il difficile, per consolidarsi nella massima serie bisognerà ridurre ulteriormente gli errori, ben sapendo che bisogna fare i conti con un budget inferiore rispetto a molte delle concorrenti. A tal proposito, Andrea Conti si presenta con un biglietto da visita interessante: la Vanoli quest’anno aveva un monte stipendi netti sotto il milione di euro, fra i più bassi della serie A, eppure ha fatto un signor campionato valorizzando sia gli italiani che gli stranieri.
A proposito: Davide Casarin è il primo innesto della Virtus Bologna 2026/2027 (contratto biennale), Aljami Durham dovrebbe accasarsi a Tortona.
Spostare i limiti
Nella domenica del congedo dal pubblico udinese, c’è anche un’altra frase che descrive bene il percorso che attende l’Apu in estate. L’ha pronunciata in sala stampa coach Adriano Vertemati, analizzando la stagione della sua squadra: «Non è solo una mia opinione, ma è diffusa fra gli addetti ai lavori, che siamo andati oltre i nostri limiti».
È un complimento al gruppo, che ha dato il 110%, ma al tempo stesso fa capire che per la prossima stagione bisognerà rinforzarlo, perché non gli si potrà chiedere ancora di fare gli straordinari. Come nel caso di capitan Alibegovic, che ha cantato e portato la croce, ma è arrivato a fine stagione con la schiena a pezzi. Servirà, a nostro avviso, maggior talento in fase offensiva, visto che Udine si è salvata nonostante l’attacco meno prolifico di tutta la serie A e percentuali modeste al tiro. Gira e rigira, si torna sempre allo stesso discorso: bisognerà pescare meglio sul mercato degli stranieri, specie se l’obiettivo sarà alzare ancora l’asticella.
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