Amarcord leghista, imbarazzo per una frase sugli immigrati

Chi lo conosce sa bene che Massimo Lionello è persona diretta, che non si fa problemi a dire quel che pensa. E così il vicepresidente dell’associazione anche ieri non ha perso l’occasione per usare parole forti, secondo qualuno forse anche troppo.
«Da direttore commerciale della grande distribuzionesono pienamente d’accordo con Franceschi» ha detto a proposito dei danni creati dal proliferare della grande distribuzione. «E chi mi conosce sa che 15 anni fa, da assessore comunale al commercio, cercai di impedire, invano, il proliferare della grande distribuzione». Ecco perché «riporteremo il commercio nel centro storico. Nei prossimi giorni incontreremo le forze politiche e le altre associazioni per proporre alcune iniziative».
E dopo la premessa, «Il leghista che in me non si trattiene», ha ricordato di aver scelto Pordenone, nei primi anni ’80, «perché mi aveva colpito la vivacità, i ragazzi che si trovavano nelle piazze. Oggi l’arrivo degli extracomunitari ha scacciato le persone». Avranno apprezzato i rappresentanti del Carroccio locale (dal segretario provinciale Stefano Zannier, a quello comunale Renzo Muzzin, fino al consigliere comunale Riccardo Piccinato). Un po’ meno gli esponenti di centro sinistra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








