Lo spirito dell'Adunata abita a Basaldella: la sfilata vissuta "in famiglia" tra taglieri di salumi e un piatto di pasta

Mentre Genova si tinge di tricolore, il Gruppo Alpini di Basaldella apre le porte della sua sede per chi non è potuto partire. Tra tecnologia e tradizione, la distanza si annulla davanti alla TV: «Siamo tutti lì, con il cuore e con l'orgoglio».

Viviana Zamarian

A Genova non sono riusciti ad andare, ma il loro cuore era là, nella città ligure. Adunata è condivisione, prima di tutto. E infatti loro, gli alpini di Basaldella, si sono ritrovati nella loro (bellissima) sede per viverla insieme, per condividere emozioni e ricordi. Alle 9 ad accoglierci – e a prepararci subito un cappuccino – è il capogruppo Nello Chizzo. «Da anni organizziamo questo ritrovo in occasione dell’adunata – racconta –. Trovarci qui è ormai diventata una tradizione, non solo alpini ma tutti coloro che vogliono partecipare. In questo modo chi, per vari motivi, non può andare si sente comunque parte di questa giornata bellissima, anche se a distanza».

Genova si inchina alle Penne Nere, in 90mila per la 97ª Adunata Nazionale: ricordato il terremoto del Friuli
La sindaca di Genova, Silvia Salis, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e il presidente della regione Liguria, Marco Bucci, durante la 97/ma Adunata nazionale degli alpini a Genova

Tra gagliardetti, foto, cimeli, prendiamo posto davanti alla tv. Arriva Iris Stocco «moglie di un amico degli alpini che sfila a Genova» dice sorridendo. Giorgio D’Odorico e le altre penne nere del gruppo sono partiti venerdì. Accanto a noi si siede Roberto Della Mea, 78 anni, che ricorda ancora l’accoglienza di Genova all’adunata del 2001. «C’era un’atmosfera bellissima». Poi certo nel cuore restano i raduni nazionali di Udine «quelli sono insuperabili». Sfilano intanto le penne nere in tv.

Anche il sindaco di Campoformido Massimiliano Petri arriva per guardare l’adunata. «Sono questi i momenti che tengono unita una comunità – afferma – e ringrazio gli alpini per esserci sempre e che ogni anno rinnovano questa bellissima tradizione». L’emozione si tocca con mano quando lo speaker ricorda il 50esimo anniversario del terremoto e la recente visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Gemona per commemorare le vittime del sisma. «Da brividi». Poco dopo le telecamere immortalano le penne nere della sezione di Udine. «Eccoli eccoli!» dicono dopo aver scorto tra i tanti volti delle penne nere i loro amici.

Gli alpini di Basaldella vicini con il cuore all'adunata di Genova

La distanza si annulla, l’orgoglio lo si vede nello sguardo di Renato Venturini, 86 anni, alpino come il figlio Luca. L’adunata è qui a Basaldella. È il pranzo insieme che ti fa sentire a casa. Sono i messaggi che arrivano dalla Liguria per «farvi vivere l’atmosfera come foste qui». È l’entusiasmo di Nello e del suo vice Claudio Buoso che portano in tavola taglieri di salame e formaggio.

È l’amicizia che li lega, è la voglia di stare insieme. Il suono della Trentatrà in sottofondo accompagna la giornata. Anche Ares, un dolcissimo cagnolone di 16 anni con una bandana tricolore al collo, rallegra la compagnia. In tv continuano a sfilare le penne nere, è la volta del Veneto. Eccolo, lo spirito dell’adunata, lo si trova qui. Nella tavolata, nelle risate, nell’accoglienza. In tv tocca alle sezioni del Veneto. C’è chi scorge il volto di alcuni amici. «Li abbiamo conosciuti a Udine» dicono. Oltre ogni oltre distanza, ecco i legami che restano.

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