Addio alla maestra Ferrara: ideò la storia a fumetti

UDINE. Una vita per i bambini. Ancora oggi i suoi testi a diffusione nazionale raccontano le scienze, la geografia e la storia. Ideò addirittura le storie a fumetti, dando voce a Faraoni, a esseri mitologici e a personaggi contemporanei.
E se Udine è all’avanguardia nella cura dei disturbi del linguaggio lo si deve a lei che insieme ai primari dell’ospedale mise le basi del centro di fonetica nell’ex clinica Santi. È scomparsa all’età di 84 anni - avrebbe compiuto proprio oggi 85 – la maestra Mariangela Ferrara, una delle colonne portanti della IV novembre di via Magrini dove insegnò per quasi un ventennio.
Classe 1931, figlia di un sarto e di una maestra, seguì le orme materne diplomandosi alle magistrali dell'Arcivescovile, quindi salì in cattedra insegnando in diversi istituti: la Dante e la XXX Ottobre di Udine, le scuole di Flambro, Lignano, Lestizza, Tolmezzo, Tramonti di Mezzo, Grauzaria (Moggio), Romans e Gradiscutta di Varmo, la 4 Novembre di via Magrini e, infine, le scuole di Talmassons e Pasian di Prato, dove nel 1995 concluse il servizio.
Il suo nome rimase, però, legato alla stesura dei libri di testo per gli studenti delle elementari insieme ad Amedeo Gujon e Valeria Manganotto: da “Gioco con le fiabe” a “I miei raccontini”, passando per “Tuttoquiz” e i tre volumi di “Scienze”, “La frutta”, “Animali amici”, “La città”, “Il mare e la montagna”, e “Giochi spirint”.
Con le classiche sequenze dei comics diede voce ai personaggi della storia: da Attila a Garibaldi, da Mussolini a Stalin. Era il dicembre 1972 e «Eroi e personaggi parlano» fu una piccola rivoluzione nel mondo scolastico di allora.
Quei tre volumi di storia a fumetti ebbero recensioni su tutta la stampa nazionale. Amava scrivere, ma aveva anche la passione per medicina. Alla scuola Dante insegnò nelle “classi differenziali”. «Lì – ricorda la cugina Francesca Venturini che fu anche dirigente alla IV Novembre – entrò in contatto con bambini con problemi di linguaggio e mise il suo sapere a disposizione dei primari udinesi per porre le basi del primo centro di fonetica».
«Di lei mi colpì l’acutezza nella metodologia didattica – dice l’ex collega Lucio Peressi –. Riusciva a calarsi nelle vesti dei bambini. Aveva una dote innata. Mi auguro che un giorno qualcuno possa dedicarle una tesi per quanto ha fatto per la città». I funerali si terranno domani alle 10.30 nella chiesa di Campoformido.
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