Addio al pioniere degli ultraleggeri in Fvg

Tutti lo ricordano come il padre degli ultraleggeri in Friuli Venezia Giulia, un vero e proprio pioniere del volo. È morto all’età di 94 anni, per un improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute, Mario Rodaro, persona nota e conosciuta non soltanto nella Bassa friulana ma anche nel resto della regione.
Mario, aiellese doc, prima di essere ospitato alla casa di riposo Mafalda, abitava in località Uttano, nel comune di Aiello, assieme alla moglie Maria, deceduta 9 anni fa. Da sempre appassionato di volo e di ultraleggeri e di professione imprenditore, Mario Rodaro, è ricordato come l’uomo che costruì per primo in regione due ultraleggeri che vengono prodotti ancora oggi: il Texan e lo Storch.
«Da ragazzo – ricorda commosso il figlio Diego – aveva lavorato per un periodo ai cantieri di Monfalcone, nel settore aeronautica. Poi aprì una sua officina nella frazione aiellese di Joannis. Negli anni Sessanta, iniziò a lavorare per una ditta che, in quegli anni, stava realizzando l’autostrada A4. Successivamente cominciò a collaborare anche con gli stabilimenti della OM di Brescia, azienda specializzata nella produzione di veicoli, in particolare autocarri».

Il figlio Diego racconta che, parallelamente, Mario iniziò a trasformare la sua passione in un lavoro e, negli anni Ottanta, partì ufficialmente la produzione degli ultraleggeri. Una parte del capannone fu adibita proprio a questo. Furono i figli a portare avanti l’attività dopo la pensione, e, alla fine degli anni Novanta, l’azienda fu ceduta.
L’amico Elio Meroi, vicepresidente dell’Associazione Volo di Chiasiellis, ricorda Mario con particolare affetto. «Il primo ultraleggero che costruì fu un monoposto Kangaroo mentre il biposto si chiamava Wallaby. Questi furono i due modelli che realizzò per primi.
Fu sempre Mario a costruire lo Storch e il Texan, modelli che vengono prodotti ancora oggi. È stato un pioniere del volo e degli ultraleggeri nella nostra regione. Un grande uomo, una persona umile e socievole. Era sempre lieto di regalare agli altri qualche consiglio prezioso. Mi ritengo veramente fortunato ad averlo conosciuto e ad aver vissuto gli anni che hanno segnato per sempre la nascita degli ultraleggeri in Friuli Venezia Giulia».
Il sindaco di Aiello, Andrea Bellavite, conosceva di persona Mario Rodaro. «Esprimo, a nome di tutta la nostra comunità, le più sentite condoglianze ai familiari in questo momento di dolore. Perdiamo un pezzo di storia del nostro territorio e di questa regione. Era una brava persona, un grande lavoratore e un uomo onesto. Tutti gli volevano bene in paese, dove, in passato, è stato molto attivo».
Mario Rodaro lascia quattro figli: Diego, Giuliano, Marisa e Franca. Il funerale sarà celebrato lunedì alle 11, nella chiesa di Aiello partendo dalla locale casa di riposo.
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