Addio a Enzo Pascolo, l’architetto delle scuole

UDINE. Se ne è andato con discrezione come aveva vissuto i suoi 90 anni. L’architetto Enzo Pascolo, classe 1927, è morto nella sua casa di via Monte Forno.
Persona schiva, ma socievole, Pascolo amava lavorare evitando i riflettori. Lascia un ricordo profondo in tutti coloro che l’avevamo amato e apprezzato anche professionalmente, in particolare alla moglie Katrine, alla figlia Astrid e ai figli Paolo e Franco.
Nato a Basiliano da padre ragioniere e madre maestra, Pascolo si era laureato all’Istituto universitario di architettura di Venezia (Iuav) nel 1956. Da giovane architetto intraprese la carriera a Udine, qui nel 1957 si iscrisse all’Ordine provinciale degli architetti.
Iniziò a muovere i primi passi nello studio del fratello Paolo per poi aprire uno studio tutto suo in via Deganutti da dove, negli anni Ottanta, si trasferì in via Graonet e poi in viale Ledra. In tutti questi luoghi, Pascolo lasciò un segno che gli arrivava dalla carriera che aveva condiviso cercando di trasferire i valori umani sui quali aveva impostato la sua vita.
Nel 1958 vinse il concorso per la progettazione dell’istituto tecnico industriale Malignani e ottenne, assieme al gruppo di lavoro costituito da Renzo Agosto, Emilio Mattioni e Renzo Panelli (il famoso “Studio di via Mazzini”), l’incarico di redigere il progetto esecutivo e la direzione dei lavori.
Con lo stesso spirito realizzò fra il 1963 e il 1967 l’Istituto tecnico industriale Kennedy di Pordenone e, negli anni Settanta, progettò, assieme ad Agosto, pure l’Istituto professionale Candoni di Tolmezzo.Seguendo l’espansione edilizia avviata dagli anni Cinquanta, Pascolo progettò le case popolari in via Chisimaio, la sistemazione della piazza centrale di Martignacco e l’arredo urbano in Merlana di Trivignano.
Con la stessa determinazione e amore per il Friuli, l’architetto Pascolo partecipò attivamente al recupero degli edifici danneggiati dal terremoto del 1976 sia come componente di commissioni sia come esecutore di interventi e di recuperi funzionali. I meglio noti articoli 8 pensati per recuperare i borghi storici legati alla civiltà contadina.
Importanti i suoi lavori per edifici a corte quali il borgo storico di Masarolis di Torreano e l’ex convento agostiniano di Tenzone, adibito a casa per anziani. Dal suo lungo curriculum emergono anche il restauro della casa natale di David Maria Turoldo a Coderno di Sedegliano e la villa ottocentesca di Basiliano, che adattò a biblioteca e a centro polifunzionale.
Portano la sua firme pure i Piani regolatori generali dei Comuni di Codroipo, Cividale, Nimis, Trivignano Udinese e Palmanova come i Piani particolareggiati di Bosco Romagno e di Bosco Plessiva, Borgo Brossana a Cividale e Borgo Grazzano a Udine.
Pascolo ricoprì diversi incarichi regionali nell’ambito della tutela ambientale e architettonica. Oggi sono in tanti a ricordare il suo impegno, altrettanti parteciperanno domani alla cerimonia funebre che sarà celebrata, alle 10.30, nella chiesa del Carmine di via Aquileia.
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