Martignacco piange il suo storico parroco, monsignor Efrem Tomasini

MARTIGNACCO. Si è spento monsignor Efrem Tomasini che da quattro anni viveva alla Fraternità sacerdotale, casa che accoglie i religiosi più anziani e che ha sede a Udine, in via Ellero. Anche lui, come la maggior parte degli altri ospiti (domenica 29 erano 20 su 24), era risultato positivo al Covid.
La figura
Poco più di un mese fa, il 25 ottobre, aveva compiuto 94 anni. Di questi ne aveva passati 50 alla guida della parrocchia di Martignacco, che ora lo piange insieme alla Arcidiocesi tutta e ai suoi cari. Lui, originario di Villanova di San Daniele, era terzo di 12 figli.
«Una persona altruista e felice, un sacerdote dal cuore grande e dall’intelletto curioso, docente di matematica e, per molti, un “saggio” a cui rivolgersi per trovare conforto rispetto alle avversità della vita». Era tutto questo, e molto di più, don Efrem – poi nominato monsignore, nel 2000 – per i suoi fedeli.
Il sacerdozio
Finite le scuole, era entrato in Seminario a 13 anni, «con una forte e precisa vocazione», spiega il fratello Roberto. Nel 1950 la prima messa. Dopo essere stato cappellano a Fagagna, insegnante Castellerio, cappellano festivo a Villalta, San Paolo (Udine) e a Pasian di Prato, nel 1966 era diventato parroco a Martignacco. Nel 2016 la festa per i 50 anni di sacerdozio.
Le parole del sindaco
«È stato parroco di intere generazioni, che sono cresciute sotto la sua guida spirituale – sottolinea il sindaco, Gianluca Casali –, con lui se ne va un grande uomo, un sacerdote benvoluto che ha dedicato tutto sé stesso al paese. Compatibilmente con la situazione creata dall’epidemia, faremo tutto il possibile per onorare la sua memoria. In occasione dei suoi funerali proclamerò il lutto cittadino».
Il suo successore
Don Luca Calligaro, suo successore a Martignacco, lo conosce da quando era in seminario e lo descrive così: «Un uomo contento della vita e del suo sacerdozio, sempre sorridente e positivo. Quando, durante la messa grande, ho detto ai fedeli della sua scomparsa, la chiesa è rimasta ammutolita. Tutto il paese parla di lui: dalla “Sagre dal plevàn”, all’oratorio, dalla scuola materna ai tanti altri sogni che ha saputo realizzare».
«Monsignor Tomasini – sottolinea poi don Igino Schiff, responsabile della casa di accoglienza Fraternità sacerdotale – ha fatto tanta fatica a lasciare la sua Martignacco. Viveva qui, ma il suo cuore era rimasto in paese».
Il ricordo dei fratelli
«Per tutti noi fratelli – sottolinea ancora Roberto –, dopo la morte del papà, la parrocchia di Martignacco e il suo don, assieme alla sua “spalla”, la sorella Romilda, hanno rappresentato per anni il centro di aggregazione familiare. Grazie, dunque, don Efrem (anche se fratelli non abbiamo mai omesso il don prima del nome), perché ora saremmo pecore smarrite senza il ricordo delle tue parole».
Celebrazioni e funerale
Martedì 1 dicembre, alle 16, il feretro sarà accolto nel duomo di Santa Maria Assunta, a Martignacco. Qui alle 17.30 il rosario, alle 18.30 la messa e alle 20.30 la veglia funebre. Mercoledì alle 9 messa in suffragio, alle 10, alle 11 e alle 14.15 il rosario. Alle 15 il funerale che sarà presieduto dall’arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato. Seguirà la sepoltura nel cimitero di Martignacco. —
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