Addio all’ex emigrante Ziraldo: ospite della Zaffiro, era positivo al virus

FAGAGNA. È morto Bruno Ziraldo 86 anni, uno degli ospiti della casa di riposo Zaffiro di Fagagna. Aveva contratto il Covid. «Infarto sarebbe la causa del decesso, come comunicato dai medici – riferiscono i parenti –. Ciò non toglie che l’ultima settimana prima del malore fatale aveva contratto l’infezione risultando positivo. Era un mese che non lo vedevamo, lo abbiamo sentito pochi giorni fa. Proviamo tanta tristezza per non averlo potuto salutare».
Bruno Ziraldo, classe 1934, viveva in centro a Fagagna. Aveva fatto per tanti anni il muratore, prima come emigrante in Svizzera e poi in una impresa edile a Udine. Aveva l’hobby della pesca ed era molto affezionato alla famiglia. Dava sempre una mano al fratello nella sua azienda agricola. Donatore di sangue, credeva molto nella solidarietà di questo gesto.
Lunedì 30 novembre, alle 15.30, monsignor Adriano Caneva celebrerà il funerale, nella chiesa di San Giacomo. «In questo momento, nei decessi che avvengono nelle case di riposo e non solo – commenta il sacerdote – viene a mancare l’assistenza affettiva e quella religiosa. Quest’ultima viene richiesta dai parenti e rifiutata dalla direzione della struttura per esigenze di sicurezza.
Ho assistito per 13 anni i malati all’ospedale di Tolmezzo nel periodo dell’influenza asiatica. Devo dire che ho riscontrato come l’assistenza religiosa e i Sacramenti davano serenità e sollievo. In alcuni casi si era notato addirittura un miglioramento nel quadro clinico del malato, forse per la ritrovata serenità spirituale.
Sono convinto che la mancata assistenza spirituale, soprattutto in questi casi di solitudine che si stanno verificando nelle case di riposo e negli ospedali, sia una privazione di forza morale e spirituale per il malato». —
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