Entrano in ospedale assieme, due amici muoiono per Covid a poche ore di distanza

Le vittime sono Giorgio Sclip e Raffaele Del Vecchio, entrato in ospedale col fratello Carlo: «Ci siamo visti un’ultima volta»

UDINE. Sono entrati in ospedale in tre a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro: i fratelli Del Vecchio e il loro più grande amico. Due non ce l’hanno fatta. La causa è la stessa che sta facendo paura non soltanto al nostro piccolo Friuli, ma a tutto il mondo: il Covid-19.

Giovedì 12 novembre a uscire dal Santa Maria della Misericordia è stato soltanto Carlo Del Vecchio. Purtroppo suo fratello Raffaele e l’amico di una vita, Giorgio Sclip, sono morti. Sopraffatti da un virus che, nonostante il bollettino quotidiano delle vittime non lasci spazio a interpretazioni, qualcuno ancora si ostina a minimizzare, se non a negare.

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A raccontare questa storia è Carlo, classe 1940, presidente dell’Unci di Udine, l’Unione nazionale cavalieri d’Italia ed ex ufficiale del corpo di Polizia locale. «Sono stato ricoverato per Covid domenica 25 ottobre e sono uscito giovedì. Mio fratello Raffaele, 79 anni, è stato portato in ospedale il 28 e Giorgio, 76 anni, il 22: entrambi sono morti il 12 novembre».

Anche Sclip, oltre a essere stato un agente della Polizia locale in città, era nel consiglio direttivo dell’Unci. In tanti se lo ricordano, e non solo per i suoi vistosi baffi, ma per il suo attaccamento alla divisa, visto che ancora oggi, nonostante fosse pensionato da più di vent’anni, partecipava alle feste del corpo e alle cerimonie ufficiali indossando l’uniforme storica.

«Era un cavaliere ufficiale e il nostro alfiere – ricorda Carlo Del Vecchio – e fin dalla nascita della sezione Unci di Udine, nel 1996, ha sempre collaborato in maniera attiva con noi. Era una persona eccezionale, che il prossimo 13 dicembre avrebbe compiuto 77 anni. Era sempre presente e pronto a mettersi a disposizione degli altri». Rimasto vedovo nel 2011, Sclip aveva un figlio, luogotenente dell’Aeronautica impegnato nella base di Rivolto.

Raffaele Del Vecchio era un commerciante di impianti di riscaldamento, e nel contempo era riuscito a trasformare in un lavoro la sua grande passione per la musica, diventando, appunto, un maestro. «Io e mio fratello, in ospedale – ricorda non senza affanno Carlo – eravamo in due stanze diverse, ma è capitato di poterci vedere. Purtroppo è stata l’ultima volta: non è riuscito a vincere la battaglia contro il Covid». Raffaele lascia la moglie Sandra e due figli.

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Cordoglio per la scomparsa di Sclip è stata espressa sia dall’assessore Alessandro Ciani, sia dal comandante della Polizia locale, Eros Del Longo. «Pur mancando da diverso tempo dal corpo, essendo andato in pensione molti anni fa – afferma Del Longo – era solito frequentare spesso il comando di via Gilardini e partecipava alle cerimonie ufficiali indossando la nostra divisa storica. Anche nel corso dell’ultima festa del corpo svoltasi in castello, ha voluto essere presente. Aveva la divisa nel sangue – chiude il comandante della Polizia locale di Udine – ci mancherà».

Il corpo l’ha voluto ricordare anche su Facebook: «Mandi Giorgio, ti ricorderemo con il tuo sorriso orgoglioso».—

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