Piazza Unità come una tavola imbandita: è la protesta degli esercenti. L'appello di Fedriga: uniti per dare risposte

TRIESTE. Tovaglie bianche con tanto di piatti e posate come tavole imbandite, a terra, in piazza Unità d'Italia. E intorno, opportunamente distanziati, a gambe incrociate seduti a terra, ristoratori, camerieri, commercianti in genere, ciascuno con un cartello che indicava l'attività di appartenenza.

È la scenografica protesta dei commercianti organizzata questa mattina in piazza Unità d'Italia dalla Fipe (Federazione esercizi pubblici) contro le misure disposte dal recente Dpcm. Alla protesta hanno partecipato centinaia di persone, tra le quali i vertici locali delle categorie imprenditoriali e commerciali e anche comuni cittadini, oltre ai rappresentanti locali della politica.

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LE PROTESTE

Bagnini, balneari, esperienza e tante altre mansioni e settori erano le scritte riportate sul cartello che ciascun operatore teneva in bella vista nel corso della protesta. Alcuni sono invece giunti in piazza vestiti da cuochi, con il completo nero e il tradizionale copricapo a cilindro. La protesta si è svolta in un clima pacifico e segue una analoga manifestazione svoltasi due giorni fa e conclusasi con incidenti causati da un gruppo di facinorosi. Nel pomeriggio è prevista la protesta di altre categorie commerciali.

Sgarbi inaugura il suo ristorante "Da Giuseppi" per sfidare il Dpcm e tra gli ospiti spunta anche un imprenditore friulano
Sgarbi a cena nel suo ristorante "Da Giuseppi" oltre l'orario stabilito dal Dpcm. Tra gli ospiti anche Diego Volpe Pasini

L'appello di Fedriga alle opposizioni: uniti per dare risposte. "Faccio un appello anche alle forze politiche di opposizione del Friuli Venezia Giulia: lavoriamo insieme per dare risposte alla comunità regionale, che ci chiede di non negare il futuro a queste imprese messe in grave difficoltà dalle scelte sbagliate di questo ultimo Dpcm".  

Lo ha detto oggi a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo nel corso della manifestazione di protesta contro le misure dell'ultimo Decreto del Presidente del consiglio dei ministri, organizzata da Fipe-Confcommercio. Presente, tra gli altri, anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza.

Come ha ribadito Fedriga, la richiesta da sempre manifestata all'Esecutivo nazionale è stata quella di individuare delle misure, "eque e comprensibili da cittadini e imprese, che servano sul serio a contrastare il contagio. Perché questa - ha sottolineato - è una battaglia che si vince solo se si rema tutti nella stessa direzione".

"Chiediamo al Governo di compiere un gesto responsabilità e di ascoltarci - ha detto ancora il governatore -  perché questa richiesta non parte da una piazza fatta da irresponsabili, ma da imprenditori che hanno sempre adempiuto alle prescrizioni, investendo risorse proprie e mettendo in atto tutte le misure di prevenzione per proteggere i lavoratori e i clienti".  

Fedriga, incontrando poi i presidenti delle Camere di commercio del Fvg Antonio Paoletti (Venezia Giulia) e Giovanni da Pozzo (Pordenone Udine) ha rimarcato la piattaforma unitaria di tutte le Regioni, "di ogni colore politico", le quali, attraverso la sede istituzionale della Conferenza con lo Stato, hanno formulato al Governo delle proposte costruttive che non hanno ancora trovato risposta.

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