Augusta, Nello, Adelia e Idelmo: vite e storie spezzate dal coronavirus. Ecco chi sono le ultime vittime in casa di riposo in Friuli

La lotta al virus continua. Nel giro di 24 ore si sono spente altre quattro vite. Lacrime per due ospiti della casa di riposo di Castions di Zoppola, una all’hospice di San Vito al Tagliamento e una a Caneva, dove ha perso la vita un imprenditore della compagnia che giocava a carte nella sede dell’Associazione ex minatori, chiusa dopo i primi casi di virus in Veneto. Sempre ieri, però, è arrivata anche la notizia della prima giornata con zero nuovi contagi in provincia di Pordenone.
Nello, spirato all’ospedale di Pordenone, viene ricordato come un uomo mite e distinto: lascia la moglie Rosa, i figli Ivano e Giuliana, la nuora Cristina, i nipoti Alison, Erika, Alex e Asia, la sorella Rina. Sono 37 gli anziani della “Micoli Toscano” positivi, 9 dei quali ricoverati in ospedale, cui si aggiungono 8 dipendenti. Due gli ospiti guariti. Secondo quanto riferito dalla struttura, si è completato il potenziamento dell’organico coinciso con l’arrivo a Castions di un medico e 4 infermieri: viene garantita ora la massima separazione tra gli operatori che lavorano nel reparto Covid-19 e quelli che assistono gli anziani negativi. In egual misura, infine, dovrebbero proseguire i tamponi sugli ospiti, che l’Azienda sanitaria ha previsto vengano effettuati ogni 48 ore.
CORONAVIRUS, I DATI
Hospice di San Vito. Ieri nella struttura è mancata Adelia Allegretto, 90 anni, di San Quirino. Era arrivata nei giorni scorsi proveniente dalla terza medica dell’ospedale di Pordenone, il reparto che accoglie persone positive al Covid-19. È la sesta vittima, dall’inizio dell’emergenza, nell’edificio sanvitese che in precedenza ospitava malati oncologici e che da fine marzo è stato riconvertito a reparto per pazienti affetti da coronavirus.
Nuovo lutto Caneva. Quinta vittima canevese, spirata ieri sera in ospedale a Pordenone. Si tratta di Idelmo Rigo, 68 anni, imprenditore, uno dei primi a essere stati contagiati dal Covid 19. Fatale, secondo le prime informazioni, un batterio che l’aveva colpito prima di Pasqua, dopo che Rigo, inizialmente ricoverato a Udine e poi trasferito al Santa Maria degli Angeli, pareva aver superato il momento peggiore. Poi, dopo i tamponi risultati negativi, il peggioramento, fino al decesso di ieri sera. Rigo, che lascia moglie e due figli, iniziò il suo percorso lavorativo come tecnico perito nei mobilifici. Poi divenne agente di commercio e imprenditore, attivissimo nel settore immobiliare. Il sindaco Andrea Gava e l’amministrazione comunale di Caneva hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza alla famiglia, a Fratta, in questo difficile momento. In ospedale continuano a combattere la loro battaglia altri sette canevesi.
Riapre la Rsa ad Azzano Decimo. Negativo il secondo tampone del paziente proveniente dalla seconda medica dell’ospedale di Pordenone e accolto alla Rsa di Azzano Decimo. Quest’ultima struttura oggi riaprirà le porte a dimissioni e a nuovi ricoveri. La chiusura era stata decisa alla fine della scorsa settimana scorsa a seguito dell’accoglimento del paziente di cui sopra, reduce da un tampone negativo ma venuto a contatto con uno dei ricoverati nella seconda medica, risultato invece contagiato. Di qui la procedura molto prudente adottata nella gestione del caso.
Le cifre in provincia. Chiudiamo, se possibile, con una nota lieta. Come dicevamo in apertura di articolo, ieri è stato il primo giorno senza nuovi contagi in provincia di Pordenone. Le persone positive, nel Friuli occidentale, sono scese a 354, di cui 45 ricoverate in ospedale (35 solo al Santa Maria degli Angeli, il resto negli altri ospedali della regione). Le persone in isolamento sono 604, di cui 308 positive e 296 per contatto con sospetti positivi. Coinvolti dal fenomeno 38 comuni su 50 e, complessivamente, stando ai dati di ieri, 650 persone
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto










