La polentina verde allo sclopit di Antonia Klugmann: dallo chef stellato ai nostri lettori, una ricetta di Pasqua per voi

Abbiamo chiesto a tre chef del territorio “chiusi per coronavirus” di proporci un loro ideale menù di Pasqua e di regalarci una ricetta che, se vi va, potete preparare anche voi a casa. Siete pronti? Ecco le idee di Antonia Klugmann

In un’Italia barricata in casa, con negozi e aziende chiusi, per sconfiggere noia e preoccupazione si spalancano le porte di frigoriferi e dispense. Basta dare un’occhiata sui social, dove è un tripudio di piatti gourmet, pasta fatta in casa e torte da pasticceria.

La clausura dà libero sfogo alla fantasia: azzardi e classici sono la risposta culinaria all’emergenza di tanti che si sono all’improvviso ritrovati con un sacco di tempo libero da gestire e pranzi e cene e da preparare. Abbiamo chiesto a tre chef del territorio “chiusi per coronavirus” di proporci un loro ideale menù di Pasqua e di regalarci una ricetta che, se vi va, potete preparare anche voi a casa. Siete pronti? Ecco le idee dello chef stellato Antonia Klugmann (L’Argine, a Vencò)

Klugmann apre il suo menù con una polentina verde allo sclopit. «È piatto che ho inventato nel 2009. Uno dei pochi – racconta – che inserisco spesso negli anni, a primavera. Una polentina morbida mantecata con burro aromatizzato al silene (che in regione chiamiamo sclopit) servita con un po’ di panna acida, semi di papavero e viole di campo. Per me, cittadina, è un omaggio alla prima falciatura del prato».

«L’emergenza - ragiona Klugmann – ci insegna che la salute deve essere sempre la priorità, per la cui tutela dobbiamo investire risorse. Noi siamo una piccola azienda. Un evento, imprevedibile come questo, è una sfida molto difficile. Vogliamo essere in grado, per il nostro team e i nostri ospiti, di riaprire le porte al termine dell’emergenza. Stiamo riflettendo molto sul nostro progetto per cercare di migliorarci».

Siete pronti? Ora tocca a voi: ingredienti a km 0 e procedimenti semplici da seguire, come indicato qui in basso.

Per la polentina morbida:

100 g di farina bianca di mais 1 l di acqua
7 g di sale

Per il burro verde:

200 g di sclopit
300 g di burro
100 g di panna acida
panna da cucina q.b.
semi di papavero q.b.
viole di campo q.b.
olio extravergine di oliva q.b.

Per preparare la polentina morbida, portare a bollore l’acqua salata. Versare a pioggia la farina mescolando con una frusta. Cuocere la polenta a fuoco molto basso, coperta, per 40 minuti.

Frullare con un mixer il burro e lo sclopit fino a ottenere un impasto omogeneo di un bel verde brillante.

Mantecare la polenta con il burro verde così ottenuto. Completare con i semi di papavero, qualche goccia di panna acida lavorata con un po’ di quella da cucina, le viole e un filo d’olio.

Anche Scarello punta su stagionalità e prodotti locali. Il suo menù ipotizza come antipasto “Crudo di asparagi”, quindi “Minestra di patate, orzo ed erbe”, “Capretto al forno al burro di ribolla gialla e timo” per secondo e, a chiusura del pasto, la classica colomba. Per lo chef degli Amici niente delivery, «non siamo pronti per farlo» dice. «Questo per me è un momento di grandissima riflessione – aggiunge –, per capire come intervenire per affinarci ancora. La ripresa sarà lenta, ma dobbiamo rimanere sereni per essere pronti a quello che ci attenderà dopo».

«Abbiamo pensato a lungo – indica Gloria Clama – se effettuare consegne a domicilio o no, ma per ora abbiamo rinunciato. Non posso preparare un maialino che prevede una cottura di 24 ore se dopo chi lo riceve magari lo riscalda al microonde». «Avrei lavorato molto bene – riflette – anche con i tavolini esterni, ma è andata così. Ora mi concentro su nuovi piatti». Le sue proposte per Pasqua sono: “Uovo su crema di asparagi verdi e cialda al San Daniele”, “Risotto allo sclopit con fonduta di formaggio di malga”, “Controfiletto di agnello affumicato al fieno con spadone all’arancia miele e zenzero” e, infine, “Millefoglie di meringa con delizia al limone fragoline di bosco e crumble di gubbana”.

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