Sono undici le vittime nel Pordenonese: è morto un alpino di Sesto, positivo un infermiere domiciliare

PORDENONE. Prima vittima da coronavirus a Sesto al Reghena: in ospedale a Pordenone si è spento a 91 anni Andrea Azzano.
Negli ultimi mesi era stato ricoverato più volte per altre patologie. Dopo anni di lavoro all’estero, era rientrato nel paese natale: era un alpino, innamorato del corpo nel quale aveva fatto il militare e che sino alla fine è rimasto tra gli affetti più autentici della sua esistenza.
«Era una persona in gamba – lo ricorda il capogruppo delle penne nere di Sesto al Reghena, Pietro Chiarotto –, un grande lavoratore e un ottimo padre di famiglie. Un alpino vero. La famiglia ci ha detto che gli ultimi due mesi li aveva passati quasi tutti in ospedale». Azzano, che viveve nella frazione di Ramuscello, lascia la moglie Natalina, i figli Andreina e Mauro, il genero Enzo, la nuora la sorella Bruna e i nipoti.
Tra le vittime anche Giacomo Casagrande, 73 anni. Viveva a Caneva dove per anni aveva lavorato in Posta.
Infermiere domiciliare infettato. Primo caso di contagio, intanto, tra gli infermieri dei servizi domiciliari dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale. Un infermiere del distretto di Pordenone è risultato positivo al tampone. Sono centinaia gli infermieri e gli operatori sociosanitari (Oss) che quotidianamente entrano negli alloggi dei pazienti curati a casa.
Le condizioni dell’infermiere sono buone e ora si trova in isolamento domiciliare. Sarà sottoposto nuovamente al tampone nei prossimi giorni. «Adesso – ha affermato Pierluigi Benvenuto della Fp Cgil – chiediamo che sia fatta una analisi attenta su tutti i colleghi dell’operatore e di tutti i pazienti con cui questa persona è venuta a contatto. Chiediamo che l’azienda si attivi per tutelare i suoi colleghi e gli utenti del servizio».
Le cifre. Le persone positive al tampone sono arrivate a quota 346. Di queste 92 sono ricoverate in ospedale (78 a Pordenone, 9 a Udine, 2 a Trieste e 3 a Gorizia). In isolamento domiciliare ce ne sono 820, 254 delle quali positive e 566 per contatto con persone positive. I coinvolti, dall’inizio dell’emergenza, sono arrivati a 912, in 34 comuni su 50.
Contagi nelle Case di riposo. Alla casa di riposo di San Vito al Tagliamento il Dipartimento di prevenzione ha sottoposto a tampone il personale e alcuni anziani rientranti nella categoria del contatto stretto con la novantaquattrenne risultata positiva e trasferita all’ospedale di Pordenone.
«Gli esiti – ha affermato il direttore Alessandro Santonianni – saranno resi noti nei primi giorni della prossima settimana. Per ora non non vi sono persone che presentano sintomatologie riconducibili all’infezione». Alla casa di riposo di Castions di Zoppola si è, infine, allargato ancora il contagio. Dopo il decesso di Anna Gambarin, 101 anni, gli anziani ospiti positivi sono passati da 10 a 15 (4 ricoverati in ospedale) e i dipendenti infettati da 6 a 8.
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