Terza vittima in provincia di Pordenone, viveva a Torre. Il coronvirus entra anche al Policlinico

Giovanni Facca, 82 anni, abitava in via Piave. Il primo cittadino di Pravisdomini Andretta isolato. Nuovi contagi nei paesi

Ancora un deceduto, il terzo in provincia, contagiato dal coronavirus. È morto ieri all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone Giovanni Facca, 82 anni, già affetto da precedenti patologie. Dopo i due sacilesi spirati nei giorni scorsi, è la prima vittima in città. Abitava in via Piave 11/a, nel quartiere di Torre. Intanto il contagio continua ad avanzare.

Le cifre. Sulla scorta dei dati forniti alla Prefettura, ieri sera si registravano 167 persone positive al tampone, con un aumento di 20 casi rispetto a sabato. Di queste persone 59 sono ricoverate in ospedale: 50 sono in provincia, 8 a Udine e 1 a Trieste. I positivi in isolamento domiciliare sono 168 mentre 369 sono le persone in quarantena fiduciaria perché venute a contatto con persone risultate positive. I comuni coinvolti sono 33 su 50. Quanto ai ricoveri all’ospedale di Pordenone 12 pazienti risultavano accolti in terapia intensiva, 28 nelle degenze Covid 19, 6 nell’ex terza medica. Dieci i sospetti positivi in chirurgia.

I casi in Fvg salgono a 874, 5 nuovi decessi: in quarantena il sindaco di Pravisdomini. Dagli Usa arriva ad Aviano un mini-ospedale da campo destinato all'Italia


Policlinico. Il virus è entrato anche nella struttura sanitaria privata di Pordenone. Due i casi, pazienti trasferiti all’ospedale di Pordenone. Il primo, proveniente da fuori provincia, era stato sottoposto di recente a un intervento di protesi all’anca. Era stato dimesso ma, una volta nella propria abitazione, era aumentata febbre. Temendo una infezione post intervento, era poi stato ricoverato e una volta palesatisi i i sintomi caratteristici è stato sottoposto al tampone che ha dato esito positivo. È stato subito trasferito all’ospedale di Pordenone, così come l’altro paziente ricoverato nel reparto di medicina e risultato positivo al tampone. La struttura ha messo in atto tutte le procedure del caso e tutto il personale è stato sottoposto al tampone. Negativi i primi dieci tamponi. Oggi si procederà con i dipendenti che non erano in servizio e si attenderà l’esito degli altri test.

A San Vito. Dopo la positività al tampone dell’assessore ai lavori pubblici di San Vito al Tagliamento Emilio De Mattio, il sindaco Antonio Di Bisceglie ha chiarito: «De Mattio non aveva partecipato alle riunioni di coordinamento di lunedì 16 e venerdì 20 marzo. Non è stato nel palazzo comunale dal 14 marzo, per cui per ora non abbiamo ricevuto indicazioni da parte del Dipartimento di prevenzione».

Altro sindaco in quarantena. Il sindaco di Pravisdomini Davide Andretta è da ieri in quarantena fiduciaria per essere stato a contatto con un dipendente del Comune di Chions risultato positivo. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino su Facebook. Sta bene, ha rassicurato, ma è stato messo in quarantena dal Dipartimento di prevenzione e sarà sottoposto al tampone.

Gli altri casi nei paesi. Aumentano i comuni in cui si registrano casi di contagio. Ieri mattina il sindaco di Cordovado Lucia Brunettin ha annunciato via Facebook il primo contagio nel suo comune: si tratta di un uomo, mentre altre cinque persone, probabilmente venute in contatto con lui, sono state messe in isolamento. Primo caso anche a Vajont. A Porcia, secondo quanto comunicato al sindaco Marco Sartini, i positivi sono arrivati a 22, con un aumento di 5 rispetto a sabato. Quattro sono ricoverati in ospedale e 14 si trovano in quarantena domiciliare. Quattro nuove positività a Caneva e 14 a Sacile, dove 33 persone sono in isolamento domiciliare.

Argomenti:coronavirus

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto