Il Comune rimane con due dipendenti

Da ieri sono andati in pensione altri storici impiegati Il sindaco: «Se uno si ammala, chiudiamo il municipio»



Ieri è stato l’ultimo giorno di lavoro per Sergio De Filippo e Francesca De Damiani, due storici dipendenti del Comune di Erto e Casso. De Filippo ha operato in municipio dal 1993 come tecnico dopo un’esperienza alla Comunità montana del Longaronese Zoldano. De Damiani era invece in forze all’ente dal 1978 con le funzioni di responsabile dell’area finanziaria. «Sono state due colonne portanti per il Comune – ha detto il sindaco Fernando Carrara –. Ho avuto il piacere e il privilegio di apprezzarne le qualità durante i miei anni di servizio come comandante della polizia municipale della valle. Dal 2016 non ho mutato opinione quando, da loro collega, sono diventato amministratore. Siamo felicissimi per Sergio e Francesca, ma ora si apre una fase delicatissima. Al momento la pianta organica è composta da due dipendenti ed entrambi si stanno avvicinando all’età pensionabile».

Carrara ha quindi preso carta e penna e ha scritto in Regione e alla Prefettura. «A breve non saremo più in grado di garantire i servizi basilari – si è lamentato il primo cittadino della Val Vajont –. È sufficiente una malattia o un permesso per dover abbassare le serrande. Nel caso della De Damiani la situazione è stata ancora più articolata: noi e la diretta interessata abbiamo scoperto solo lo scorso 20 agosto che non era possibile continuare con l’attività di servizio. Ci hanno dato dieci giorni di tempo nel cuore dell’estate per organizzarci con le sostituzioni. Peccato che la così detta “quota 100” stia svuotando di personale gli uffici, ma non consenta nuove assunzioni».

Il quadro è ancor meno roseo quando si parla del segretario e dell’assistente sociale. «Non abbiamo un segretario da un anno e mezzo e ci dobbiamo arrangiare con singole chiamate d’urgenza – ha concluso il sindaco di Erto e Casso –. La trafila burocratica per autorizzare un funzionario a salire in zona per una sola firma ha dell’incredibile. L’assistente sociale ha invece appena terminato il proprio contratto. Così nelle prossime settimane in paese arriverà la sesta persona in meno di tre anni. Ben sapendo che ci vogliono molti mesi prima di conoscere a fondo l’utenza e i singoli problemi di ciascuno».

La quiescenza di De Filippo sarà infine “coperta” con altre collaborazioni e mobilità temporanee da Aviano e Calalzo di Cadore, facendo aumentare vertiginosamente le spese di trasferta. —



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