Furti su commissione: a Udine quarto assalto da Granzon

Di nuovo nel mirino dei ladri il negozio di biciclette di viale Palmanova. Ma stavolta i malviventi, disturbati dalle guardie, hanno dovuto desistere

UDINE. Quarto assalto in tre anni al negozio di biciclette Granzon di viale Palmanova.

Ladri di biciclette nel negozio Granzon colpo da 80 mila euro
Udine 27 Gennaio 2012 Garzon bici Copyright FP/Turco

L'altra notte l’azione dei ladri è stata interrotta dall’arrivo tempestivo delle guardie giurate.

L’allarme è scattato poco prima delle tre, appena i malviventi hanno cominciato a forzare le porte a vetri che erano dotate di specifici sensori. Poi la pattuglia Italpol, arrivata in pochissimo tempo, ha fatto il resto.

In passato, però, non era andata così. Anni addietro i banditi erano riusciti a rubare tante super-bike, per decine di migliaia di euro. Un colpo aveva fruttato ai “soliti ignoti” anche 80mila euro.

«È stato l’ennesimo furto mirato – ha commentato Lino Granzon –, il quarto negli ultimi tre anni.

Udine, spaccano la vetrina e fanno sparire sei bici da Granzon
Udine 04 Maggio 2012 garzon Telefoto Copyright Petrussi Foto Press Turco

Nei video restituiti dal sistema di videosorveglianza si vedono due individui incappucciati che arrivano dal retro, dai campi, e impugnano una mazza (usata poi per mandare in pezzi la vetrata) e un “piede di porco”.

Gli uomini della vigilanza e gli operatori delle forze dell’ordine questa notte sono stati davvero bravi e tempestivi. Ma, in generale, fanno quello che possono.

È la politica ora a dover fare la sua parte. Io la mia l’ho fatta: ho protetto il negozio in tutti i modi possibili, con allarmi, telecamere, sensori di ultima generazione, ancoraggi speciali per le biciclette, inferriate e vigilanza privata.

Sventrato il negozio, rubate le biciclette
Udine 15 Maggio 2015 bici granzon furto Copyright Petrussi Foto Press - Massimo Turco

Questo tipo di criminalità è ben organizzata, in poche ore sa dove “piazzare” la refurtiva.

Anzi, per farlo utilizza tranquillamente internet come purtroppo ho constatato di persona, vedendo le mie biciclette in vendita su un sito ucraino. Dunque, si potrà pure fare qualcosa...

Il problema è che così non si riesce a lavorare. Ogni notte rimango con questa spada di Damocle sospesa e mi chiedo se andrà tutto liscio.

La politica chiede giustamente il voto. Ma poi non si deve stupire se la gente cambia partito e sceglie chi prende determinati impegni sul fronte della sicurezza. I cittadini non possono sempre subire».


 

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