Il friulano scomparso, Michael ripreso dalle telecamere a Budapest

PALUZZA. C’è una nuova pista sulla scomparsa del 27enne di Timau Michael Craighero: porta in Ungheria, e precisamente a Budapest.
In seguito a una verifica effettuata con la compagnia del Flixbus che doveva ricondurre a casa il giovane, è emerso infatti che Michael è effettivamente partito da Stoccarda mercoledì scorso, 25 aprile, a bordo di quel mezzo ed è sceso a Budapest, proprio come sosteneva il ragazzo con il quale condivideva l’appartamento.
A riferirlo è la madre, Lucia Plozner: «Abbiamo avuto conferma che Michael ha timbrato il biglietto sia alla partenza a Stoccarda, sia all’arrivo a Budapest, dove è stato ripreso da una telecamera mentre scendeva dal pullman».
Perché abbia cambiato i suoi programmi, visto che aveva preannunciato il suo arrivo all’autostazione di Udine per il pomeriggio dello stesso giorno, non è facile da capire, né perché non abbia più fatto avere sue notizie.
«Nella serata di domenica 29 aprile abbiamo mandato al consolato italiano in Ungheria tutta la documentazione, sono state quindi avviate le indagini».
Intanto, la Procura di Udine, cui i carabinieri della Compagnia di Tolmezzo hanno trasmesso la segnalazione, ha aperto un fascicolo sulla scomparsa del giovane; a coordinare le indagini sarà il sostituto procuratore Caterina Pace.
«Stiamo valutando se sia il caso di avviare una rogatoria internazionale – ha anticipato il capo della Procura Antonio De Nicolo – e se sia opportuno disporre il recupero dei tabulanti telefonici. Nel frattempo, ci auguriamo che il ragazzo ricompaia».
Gli ultimi sviluppi, dunque, sono destinati a cambiare i programmi della famiglia di Michael, che contava di partire già domenica – o al più tardi lunedì 30 – per Stoccarda, dove si perdevano le sue tracce e dove una donna sosteneva di aver ritrovato lo zainetto del giovane friulano.
La segnalazione era giunta alla gelateria di Monaco – dove il ragazzo aveva lavorato fino allo scorso anno – con una telefonata: nel corso della breve comunicazione la donna ha riferito di essere entrata in possesso dello zainetto nel quale aveva trovato alcuni documenti di Michael e un biglietto da visita della gelateria cui si era rivolta, rendendosi disponibile a consegnare il materiale ritrovato.
Il titolare le aveva riferito che Michael era un suo ex dipendente, invitandola a richiamare il giorno successivo, ma di lei non si è saputo più nulla.
A questo punto, però, le ricerche si indirizzano verso l’Ungheria. Michael era stato legato a una ragazza italo-ungherese, il loro rapporto, durato per due anni, si era interrotto bruscamente. Per questo i familiari di Michael l’hanno contattata sperando di avere notizie: inutilmente, poiché la ragazza nega di averlo più sentito.
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