Scomparso al rientro dall’estero: lo cercano le polizie di tre Paesi

PALUZZA. A cercare Michael Craighero, 27enne di Timau scomparso mercoledì durante il viaggio di rientro dalla Germania, ora sono le forze dell’ordine di tre Paesi.
Dopo le denuncia presentata dalla famiglia ai carabinieri della Compagnia di Tolmezzo, infatti, sono state attivate attraverso il consolato italiano anche le ricerche in Germania, dove il ragazzo risiedeva assieme a un amico, e in Ungheria dove, stando al racconto del coinquilino, Michael avrebbe fatto tappa nella giornata di mercoledì 25 aprile dopo la sua partenza da Stoccarda.
Indagini di cui è stata investita anche l’Interpol. A un primo controllo, però, non risulta alcuna segnalazione che lo riguardi agli ospedali o ai presidi delle forze dell’ordine.
«Dopo che la notizia della scomparsa di Michael si è diffusa – è il commento della madre Lucia Plozner – abbiamo ricevuto tante telefonate di conoscenti e amici preoccupati. Qualcuno lo aveva sentito di recente, ma le ultime segnalazioni risalgono a cinque o sei giorni prima della partenza e confermano la sua intenzione di rientrare in Italia».
Così aveva detto a un paio di amici, pure di nazionalità italiana che si trovavano come lui all’estero per lavoro, e così ha annunciato al suo coinquilino. Ed è proprio secondo quest’ultimo, interpellato dai familiari di Craighero, che il ragazzo avrebbe preso il Flixbus diretto in Ungheria per poi scendere a Budapest senza più risalirvi.
L’ultima traccia di accesso al suo telefono risale alle 6.40 di mercoledì, quando aveva mandato un messaggio via Whatsapp alla madre per annunciarle la partenza per il viaggio che lo avrebbe condotto alla stazione delle autocorriere di Udine per le 16 dello stesso giorno.
Poi, il suo cellulare è stato staccato. A fornire qualche risposta in più potrebbe essere l’analisi dei tabulati e delle celle telefoniche che il portatile di Craighero può aver agganciato mercoledì nel suo tragitto verso casa. Una serie di accertamenti che, però, non può essere avviata dalle forze dell’ordine italiane.
Nell’attesa che ulteriori informazioni giungano dalle indagini, la famiglia spera di avere notizie attraverso qualche segnalazione, anche per mezzo dei social network sui quali la notizia è stata condivisa e commentata decine di migliaia di volte.
«Conosco Michael da quando era bambino – è il commento del sindaco di Paluzza Massimo Mentil– è un ragazzo educato e tranquillo che si è sempre dato da fare lavorando, in Italia come all’estero. Attendiamo il suo rientro.
Ho contattato le forze dell’ordine e mi hanno assicurato che gli agenti dell’Interpol hanno avviato le ricerche che sono state estese sia sul territorio tedesco sia su quello ungherese, dunque speriamo di aver sue notizie al più presto».
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