Lonely Planet: il Friuli tra le mete top al mondo

La “Bibbia” dei viaggi ha inserito la regione tra i 10 posti da non perdere nel 2016. Bolzonello: bellissima sorpresa, che ci dà un’intensa e giusta soddisfazione

UDINE. Una gran bella medaglia per il Friuli Venezia Giulia e un’opportunità, in chiave turistica, da non lasciarsi scappare. Tra “Le mete da non perdere, le destinazioni di cui tutti parleranno” nel 2016, cioè “Il meglio di Lonely Planet” contenute nel nuovo volume “Best in travel 2016” c’è la nostra regione.

Con questo slogan, “Lonely Planet” ha dunque annunciato ieri da Londra «tendenze, destinazioni, viaggi e esperienze per l’anno che verrà» inserendo il Friuli Venezia Giulia nelle dieci aree regionali top al mondo, unica area territoriale del Bel Paese inserita nella “Bibbia” delle idee di viaggio, assieme alla città di Roma.

Dunque il Friuli Venezia Giulia, espressamente con le sue zone vitivinicole d’eccellenza, trova spazio nell’olimpo delle destinazioni turistiche per il 2016, il volume che “Lonely Planet” pubblica in inglese, tedesco, francese, russo, spagnolo e italiano per anticipare e suggerire le tendenze legate al viaggio, svelando le mete destinate a diventare le più popolari e ricercate dell’anno che è alle porte.

I posti da vedere in Friuli

In tre speciali classifiche stilate dai suoi esperti e autori, “Lonely Planet” raccoglie Paesi, territori e città di tutto il mondo verso cui i viaggiatori si muoveranno o desidereranno muoversi. Le destinazioni italiane incluse nell’edizione 2016 (disponibile in italiano sul sito lonelyplanetitalia.it e in libreria da fine ottobre) sono dunque solo due: il Friuli Venezia Giulia e Roma, scelte, come ha comunicato la stessa “Lonely Planet”, «dopo accese discussioni, dalla nostra giuria di esperti, che ha ridotto questo elenco a sole dieci nazioni, a sole dieci regioni, a sole dieci città: ogni destinazione è scelta perché attuale, stimolante e sorprendente».

«Una notizia inaspettata, giunta da quella che è la più importante guida turistica al mondo, che ci dà un’intensa e giusta soddisfazione, ribadendo che il Friuli Venezia Giulia, anche grazie alla sua enogastronomia, è una grande destinazione», ha commentato il vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello.

«Lo consideriamo - ha aggiunto Bolzonello - il riconoscimento al lavoro che stiamo facendo, indirizzando la nostra offerta turistica sull’agroalimentare di alta qualità e sul cosiddetto turismo lento, reali potenzialità del Friuli Venezia Giulia». «Una conferma, dunque, della strategia imboccata un anno e mezzo fa con il Piano strategico regionale del Turismo. Una “medagli”, quella che giunge da “Lonely Planet” - ha indicato infine Bolzonello - che non può che darci slancio, motivazioni e voglia; un risultato per i nostri operatori turistici e per questo nostro Friuli Venezia Giulia, che è veramente meraviglioso».

I dieci posti da vedere del Friuli Occidentale

Le zone vinicole del Friuli Venezia Giulia rappresentano pertanto per la guida internazionale e i suoi esperti di viaggio un’attrattiva turistica unica, una destinazione per cui l’apprezzamento dei visitatori cresce di anno in anno.

Dalle semplici tavole degli agriturismo, alle raffinate sale da pranzo e alle degustazioni tra i vigneti, le cantine di tutta la regione oggi sono la rappresentazione di uno stile di vita autentico, in cui l’enogastronomia di qualità diventa valore non negoziabile, in cui territorio e cucina sono stretti da un legame indissolubile.

I dettagli di «Best in travel 2016» saranno presentati domenica prossima a Londra, nel corso di un evento internazionale al quale parteciperà il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello, e il prossimo 3 novembre a Roma, in Campidoglio, nel corso di una conferenza stampa a cui parteciperanno i vertici istituzionali di Roma, Friuli Venezia Giulia e Stati Uniti (attraverso Visit Usa Association Italy).

Un riconoscimento eccezionale dunque per la nostra regione, foriero di grandi riscontri economici e turistici.

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