Edilizia in crisi, in tre anni persi 7mila posti di lavoro

UDINE. Negli ultimi cinque anni gli investimenti in edilizia sono calati del 30%, e i primi mesi 2014 lasciano prevedere una stabilizzazione ma ci vorranno anni per tornare ai livelli pre-crisi. Tra 2010 e oggi, si sono persi nel settore 7mila posti di lavoro in regione, con un calo medio regionale del 10% nel 2013.
È la situazione tracciata all' inaugurazione della sede Zanutta-Fadalti di viale Tricesimo, da istituzioni e imprenditori intervenuti a un incontro sul tema.
Per il presidente di Ance Fvg, Valerio Pontarolo, «nel comparto abitativo il calo ha raggiunto quota -53% portandoci ai livelli del 1967 con ripercussioni su tutto l'indotto: soffrono le imprese edili e anche i produttori di materiali per le costruzioni, le aziende del mobile-arredo, i professionisti e gli artigiani».

Per Ance e altre autorità, però, l'edilizia è il motore dello sviluppo regionale, in grado di trainare tutto il comparto manifatturiero (per l'80% legato all'edilizia), ma ha bisogno di «aiuti concreti».
«Siamo contenti - dice Pontarolo - che la giunta regionale stia dimostrando forte consapevolezza verso il problema, e fiduciosi». Nonostante la crisi, il gruppo Zanutta Fadalti continua ad acquisire e allargarsi.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








